L'Azienda Sanitaria risponde alle richieste dei sindacati: nuovo personale per gli ospedali di Campobasso, Isernia, Termoli e per la rete territoriale di Venafro e Larino. In arrivo anche OSS e tecnici. Pronta la riorganizzazione dei reparti e l'integrazione del DM 77.

CAMPOBASSO – Prosegue a ritmo serrato il piano di rafforzamento degli organici dell'Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM). In risposta alle istanze sollevate dalle organizzazioni sindacali e per far fronte alle storiche carenze di personale, la direzione generale ha dato il via a una serie di nuovi innesti tra corsie ospedaliere e strutture di prossimità .
L'operazione più consistente riguarda l'immissione in servizio a tempo determinato di 51 infermieri, di cui 41 già destinati ai presidi ospedalieri della regione e 10 impiegati nel rafforzamento dell'assistenza territoriale. A questi si aggiungono stabilizzazioni e assunzioni a tempo indeterminato di Operatori Socio-Sanitari (OSS) e tecnici di laboratorio.
L'assegnazione delle risorse infermieristiche e tecniche risponde a un'attenta mappatura dei fabbisogni assistenziali più urgenti:
Ospedale "Cardarelli" (Campobasso): 14 infermieri + 3 Operatori Socio-Sanitari (OSS) a tempo indeterminato.
Ospedale "San Timoteo" (Termoli): 17 infermieri.
Ospedale "Veneziale" (Isernia): 10 infermieri.
Rete Territoriale: 10 infermieri suddivisi tra la Casa della Comunità di Venafro e il presidio di Larino.
Servizi Diagnostici: Ingresso di 5 tecnici sanitari di laboratorio biomedico e la stabilizzazione di un ulteriore infermiere. Il pacchetto d'interventi guarda anche al futuro medio-lungo termine. È infatti in attesa di autorizzazione finale il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2026-2028, che metterà a bando oltre 250 posti a tempo indeterminato (tra cui 150 infermieri e circa 100 OSS), misura pensata sia per ampliare i servizi sia per compensare i pensionamenti previsti.
Parallelamente alle assunzioni, l'ASReM ha avviato una riorganizzazione interna basata sul censimento del personale effettivamente impiegabile. Questo monitoraggio incrocerà i posti letto attivi e i volumi di attività per redistribuire il personale verso i reparti in maggiore affanno, salvaguardando contemporaneamente la rete dei servizi territoriali.
Prosegue a pieno ritmo anche la messa a terra della nuova sanità territoriale prevista dal DM 77/2022. Ad oggi risultano già operative sull'intero territorio regionale:
7 Case della Comunità (di cui due già a pieno standard operativo);
3 Centrali Operative Territoriali (COT);
2 Ospedali di Comunità ;
3 Unità di Continuità Assistenziale (UCA).
“Stiamo operando lungo tre direttrici ben definite: rafforzare gli organici, distribuire le risorse umane in base ai reali bisogni assistenziali dei cittadini e completare la nuova rete territoriale, mantenendo un confronto aperto e costante con le sigle sindacaliâ€, ha sottolineato la Direzione Generale ASReM.








