Intervento dei Carabinieri nell'ambito del Codice Rosso. Il professionista, nei cui confronti si ipotizzano ripetuti episodi aggressivi ai danni della genitrice, non potrà avvicinarsi alla donna. Per lui vale la presunzione di innocenza.

ISERNIA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia hanno dato esecuzione a una misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare con contestuale divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un medico residente a Isernia. Contestualmente, nei confronti dell'uomo è stata disposta l'applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza.
Il provvedimento è stato disposto dall'Autorità Giudiziaria al termine degli accertamenti condotti dalle forze dell'ordine a seguito di una segnalazione gestita con le procedure d'urgenza del “Codice Rossoâ€.
Secondo le ipotesi investigative – che dovranno trovare eventuale conferma nelle successive fasi del procedimento – il professionista avrebbe in più occasioni maltrattato la madre, rivolgendole insulti e, in alcuni casi, arrivando a condotte di aggressione fisica.
Dagli elementi finora raccolti dagli inquirenti non si tratterebbe di episodi isolati, bensì di presunti comportamenti aggressivi che si sarebbero già manifestati in passato nei confronti dell'anziana genitrice. L'applicazione del braccialetto elettronico consentirà di monitorare il rispetto delle distanze imposte al fine di tutelare la donna durante l'evoluzione dell'inchiesta.
Trattandosi di una fase cautelare, si ricorda che l'indagato è da ritenersi presunto innocente fino all'emissione di una sentenza definitiva di condanna e che le sue responsabilità dovranno essere vagliate nel prosieguo del percorso giudiziario.






