L’analisi della CGIA di Mestre rivela famiglie meno esposte rispetto al resto d’Italia. Isernia supera leggermente Campobasso per propensione al debito, mentre i mutui per la casa si fermano a quota 858.

CAMPOBASSO/ISERNIA - In un panorama nazionale segnato da un'inflazione persistente e da un ricorso sempre più massiccio ai finanziamenti per arrivare a fine settimana – con una stangata complessiva del credito al consumo che in Italia ha sfiorato i 178 miliardi di euro –, il Molise si conferma un'isola di relativa prudenza. A certificarlo sono i dati ufficiali dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che delineano una regione meno esposta rispetto alla media della Penisola.
Nel corso del 2025, le famiglie molisane hanno accumulato oltre 782 milioni di euro di debiti legati al credito al consumo, registrando un incremento del 4,5% rispetto all'anno precedente. Un'esposizione che, tradotta su scala domestica, si attesta a una media di 5.881 euro a nucleo. Una cifra significativa, ma che colloca il Molise al diciassettesimo posto nella classifica nazionale, ben al di sotto dei 6.657 euro di media italiana e a debita distanza dai territori del Centro-Nord maggiormente in affanno creditizio.
Analizzando il territorio nel dettaglio, emergono alcune differenze tra le due province molisane:
Isernia: mostra una propensione al debito leggermente più accentuata, con un'esposizione media familiare che sfiora i 5.994 euro. Il totale complessivo si attesta a oltre 216 milioni di euro, segnando un balzo del 5,8% in dodici mesi.
Campobasso: assorbe il volume maggiore di erogazioni, raggiungendo i 565 milioni di euro totali, ma ferma l'esposizione media a 5.839 euro per nucleo, posizionandosi nelle retrovie della graduatoria nazionale.
La tendenza alla cautela da parte dei cittadini molisani trova ulteriore conferma nel settore dei grandi investimenti. Nel corso del 2025, infatti, il mercato immobiliare regionale ha registrato complessivamente 858 mutui accesi per l'acquisto della prima o della seconda casa, a testimonianza di un approccio tradizionalmente conservativo nei confronti dei finanziamenti a lungo termine.







