La sentenza di primo grado chiude una vicenda giudiziaria iniziata nel 2018 con l'inchiesta 'Lasciateli giocare'. I genitori presenti in aula parlano di un primo passo verso la giustizia.

ISERNIA — Due anni e quattro mesi di reclusione. Questa è la pena stabilita per le due maestre coinvolte nell'inchiesta della Squadra Mobile denominata 'Lasciateli giocare', avviata nel 2018 in seguito alle segnalazioni sui presunti maltrattamenti subiti dai bambini di un asilo nido a Venafro.
La sentenza di primo grado è stata emessa dalla giudice Martina Guenzi al termine della camera di consiglio. Oltre alla pena detentiva, per le due imputate è stata disposta l'interdizione dai pubblici uffici per la stessa durata e la condanna al risarcimento delle parti civili, che verrà stabilito in altra sede. La richiesta del pubblico ministero Francesco Inserra era stata di un anno e quattro mesi.
L'indagine della Polizia era scattata rapidamente a seguito delle denunce presentate dai genitori. Nel giro di venti giorni, grazie all'installazione di telecamere nascoste all'interno della scuola dell'infanzia, gli investigatori avevano raccolto elementi sui presunti episodi di violenza fisica e psicologica ai danni dei piccoli alunni.
Nel pomeriggio, numerosi genitori erano presenti in aula e, dopo la lettura del verdiscio, hanno espresso la loro soddisfazione.
"Un primo passo verso la giustizia, sofferta, lunga. Sono stati anni di processo e sofferenza per i genitori che purtroppo nel corso del dibattimento hanno rivissuto quanto patito dai loro bambini." — Avvocato Massimiliano Di Grezia (studio Messere, legale di parte civile)
Dal lato della difesa, l'avvocato Gianni Perrotta, che assiste una delle insegnanti, ha annunciato che la linea difensiva sarà definita dopo l'analisi degli atti. "Prima di ogni commento bisognerà leggere le motivazioni e faremo le valutazioni del caso. Di certo sarà presentato ricorso in appello" ha dichiarato.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.







