Un clima sereno e percorsi di reinserimento efficaci

ISERNIA – In un panorama nazionale di carceri spesso in crisi, il penitenziario di Ponte San Leonardo a Isernia si distingue per il suo funzionamento virtuoso. A confermarlo è la Camera Penale, che ha effettuato una visita ispettiva per verificarne le condizioni, riscontrando un modello positivo per il sistema carcerario.
Gli avvocati, tra cui Mario Altina, che ha guidato la delegazione, hanno trovato un istituto ben gestito e privo di sovraffollamento. "Abbiamo trovato una situazione ottimale," ha dichiarato Altina. Attualmente, la struttura ospita 70 detenuti a fronte di una capienza di 68, un dato nettamente inferiore rispetto a quello della maggior parte delle carceri italiane.
La Camera Penale ha elogiato in particolare i percorsi di formazione e di reinserimento sociale offerti ai detenuti. L'istituto si dimostra attento all'inclusione, con un presidio per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Questo approccio, secondo gli avvocati, permette al penitenziario di svolgere pienamente la sua funzione rieducativa. "Il clima tra detenuti e personale appare abbastanza disteso e sereno," ha aggiunto Altina.
Nonostante i numerosi aspetti positivi, sono emerse alcune criticità. Il principale punto debole riguarda l'assistenza sanitaria, con l'assenza di un presidio stabile durante la notte e nei giorni festivi. Anche il numero di agenti della Polizia Penitenziaria risulta insufficiente e necessita di un potenziamento strutturale. Tutti questi dati saranno inseriti in una relazione che verrà inviata all’Unione Italiana delle Camere Penali, sottolineando i punti di forza e le aree da migliorare.






