Il Presidente della Regione traccia un bilancio "fortemente positivo" della missione, che ha unito imprese, cultura e la Venere di Venafro. Raccolti contatti concreti per l'internazionalizzazione in Asia.

ROMA/CAMPOBASSO – Il Molise ha dimostrato di essere "una regione vitale, capace di unire tradizione e innovazione" sul palcoscenico globale di Expo 2025 Osaka. È questo il bilancio entusiasta tracciato dal Presidente della Giunta Regionale, Francesco Roberti, intervenuto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del Ministro Adolfo Urso e dell’Ambasciatore Mario Vattani.
La partecipazione molisana, svoltasi dal 6 al 12 luglio 2025 all’interno del Padiglione Italia con il tema "MoliSAKURA: rigenerare la vita attraverso le arti, le produzioni e i mestieri tra passato e futuro", è stata un successo di critica e di pubblico.
Roberti ha sottolineato il ruolo centrale delle aziende molisane, che hanno rappresentato con "entusiasmo e spirito di squadra" settori di eccellenza, dall’agroalimentare all’ICT, dall’artigianato alla cultura.
“A Osaka il Molise ha mostrato il meglio di sé. Abbiamo portato la nostra identità su un palcoscenico mondiale, con la forza della creatività, del talento e della concretezza del nostro tessuto produttivo,” ha affermato Roberti.
L'impegno delle imprese ha già prodotto risultati tangibili, con il Presidente che ha riportato "contatti, opportunità e relazioni concrete con investitori dell’area asiatica e dell’ASEAN, interessati ai nostri prodotti, al nostro turismo e alle nostre competenze."
Un elemento di grande successo è stata la Venere di Venafro, esposta nel Padiglione Italia. L’opera è diventata una vera star mediatica, registrando quasi sei milioni di visualizzazioni sui canali digitali ufficiali, attirando l'attenzione internazionale.
Roberti ha concluso ringraziando il Ministero e l'Ambasciatore Vattani per il sostegno, ribadendo che Expo 2025 è stata "una palestra di relazioni" che dimostra come "anche una regione piccola può essere grande protagonista se sa fare rete e valorizzare le proprie competenze." L’esperienza di Osaka è ora il punto di partenza per una strategia di internazionalizzazione più solida con il Giappone e il Sud-Est asiatico.






