L'assessore Di Lucente annuncia i primi 8 progetti ammessi al bando R&S. Fondi in arrivo per UniMol e partner privati: la Regione valuta di aumentare lo stanziamento.

CAMPOBASSO – Il futuro del Molise passa per i laboratori e le piattaforme digitali. Entra nel vivo la fase operativa del Bando Ricerca e Sviluppo 111 (PR FESR 2021–2027), con i primi verdetti che premiano l'ingegno del territorio. Ad annunciarlo è l'assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Di Lucente, che traccia il primo bilancio di una manovra destinata a ridisegnare la competitività regionale.
Le valutazioni condotte da Sviluppo Italia Molise (organismo intermedio del programma) stanno per concludersi, restituendo una fotografia di un tessuto produttivo voglioso di innovare.
| Stato del Progetto | Numero | Finanziamento stimato |
|---|---|---|
| Progetti Ammessi | 8 | ~ € 5.000.000 |
| Progetti Respinti | 1 | - |
| In fase di valutazione | 2 | - |
| Già deliberati (ultime sedute) | - | € 3.000.000 |
Nelle prossime settimane, il Consiglio di Amministrazione di Sviluppo Italia Molise procederà con le ulteriori concessioni per completare il quadro dei finanziamenti.
I progetti selezionati non sono semplici esperimenti, ma soluzioni concrete inserite nella Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3). Ecco i pilastri tecnologici su cui punta la Regione:
Sanità del futuro: Intelligenza artificiale applicata alla medicina per diagnosi e cure più precise.
Turismo hi-tech: Valorizzazione del patrimonio architettonico attraverso nuove tecnologie per attrarre visitatori.
Sicurezza e Dati: Sviluppo di piattaforme digitali avanzate e potenziamento della cyber security.
Sinergia Accademica: Protagonista assoluta l'Università degli Studi del Molise (UniMol), che guida la cordata della ricerca insieme ad altri organismi specializzati.
L'assessore Di Lucente non nasconde l'intenzione di voler spingere ancora di più sull'acceleratore. Di fronte alla qualità delle proposte arrivate, la Giunta regionale sta valutando un incremento della dotazione finanziaria per non lasciare indietro i progetti meritevoli.
«Investire in conoscenza significa creare un terreno fertile per lo sviluppo economico e occupazionale — sottolinea Di Lucente —. Non è solo un aiuto alle imprese, ma un segnale concreto per le nuove generazioni: vogliamo che il Molise sia una terra dove l'innovazione genera benefici duraturi».






