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✈️ Tolleranza zero a Campobasso: la Questura accelera sui rimpatri degli irregolari

2026-01-31 10:47

Redazione

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✈️ Tolleranza zero a Campobasso: la Questura accelera sui rimpatri degli irregolari

🏢 Il secondo caso: Dal carcere al CPR

Espulsi due cittadini tunisini con precedenti per furto e violenza. Uno è stato imbarcato a Fiumicino, l'altro trasferito al CPR di Palazzo San Gervasio.

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CAMPOBASSO – Si intensifica l'attività dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Campobasso sul fronte della sicurezza e del contrasto all'irregolarità. In meno di 48 ore, due operazioni mirate hanno portato all'allontanamento di altrettanti cittadini stranieri ritenuti socialmente pericolosi a causa dei loro numerosi precedenti penali.

Nella giornata di mercoledì 28 gennaio, la Polizia di Stato ha completato le procedure di rimpatrio per un cittadino tunisino senza fissa dimora. L'uomo non era un volto nuovo per le forze dell'ordine: nel suo fascicolo figuravano reati di furto, ma soprattutto resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, segnali di una spiccata indole violenta.

Il percorso burocratico è stato rapido:

Revoca immediata del permesso di soggiorno.

Decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Campobasso.

Convalida dell'Autorità Giudiziaria. L'uomo è stato scortato dagli agenti fino all'aeroporto di Roma Fiumicino, dove è stato imbarcato su un volo diretto verso il proprio Paese d'origine.

L'azione della Questura era iniziata già il giorno precedente, martedì 27 gennaio, con l'allontanamento di un altro giovane tunisino. Quest'ultimo aveva appena finito di scontare in carcere una condanna definitiva per furto.

Nonostante fosse già destinatario di un precedente ordine di allontanamento, il giovane era rimasto sul territorio nazionale in modo illegale. Una volta uscito dall'istituto di pena, è stato preso in carico dalla Polizia e trasferito presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Palazzo San Gervasio (PZ). Qui rimarrà il tempo necessario per il completamento delle procedure di identificazione prima del rimpatrio forzato. Questi interventi confermano la linea dura adottata dalle autorità molisane nei confronti di chi, privo di titoli di permanenza, si rende protagonista di episodi di microcriminalità o violenza. L'obiettivo è garantire una maggiore percezione di sicurezza ai cittadini, monitorando costantemente i soggetti senza fissa dimora che gravitano sul territorio provinciale.