Taglio del nastro in via delle Querce: 250 mq dedicati alla socialità. Il sindaco Balice: «È una rinascita per il quartiere». Presenti maggioranza e opposizione per un progetto oltre gli schieramenti.

TERMOLI (CB) – Dopo una lunga attesa, il cuore sociale di Difesa Grande torna a battere. Ieri mattina, tra sorrisi e un pizzico di commozione, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Centro Anziani di Termoli, situato al civico 10 di Via delle Querce. Un traguardo che il sindaco Nicola Balice ha voluto definire come una vera e propria "rinascita invernale" per quella popolazione di "diversamente giovani" che da tempo chiedeva uno spazio dove potersi ritrovare.
I nuovi locali si estendono su una superficie di 250 metri quadri, pensati per ospitare attività ludiche, ricreative e momenti di puro confronto. La ricerca della sede non è stata priva di ostacoli burocratici e logistici, ma l’amministrazione comunale ha accelerato i tempi per rispondere a un'esigenza sentita da centinaia di residenti.
All'evento hanno partecipato assessori e consiglieri di entrambi gli schieramenti politici, a testimonianza di come l’iniziativa sia stata percepita come un bene comune, privo di bandiere di partito.
🎙️ La voce delle istituzioni
Nicola Balice (Sindaco): «Dopo tanto soffrire, abbiamo prodotto un risultato vero in poco tempo. In questi locali tutti potranno confrontarsi e trascorrere momenti preziosi insieme».
Mariella Vaino (Politiche Sociali): «In luoghi come questo il tempo non "passa" semplicemente, ma diventa prezioso. È qui che nascono rapporti interpersonali fondamentali per la salute della comunità».
Enrico Miele (Lavori Pubblici): «È l'ennesima dimostrazione della nostra attenzione per i quartieri periferici. Questa struttura era una necessità impellente per Difesa Grande». La cerimonia si è conclusa con la benedizione di don Gabriele Morlacchetti, seguita dal classico taglio del nastro che ha dato il via alla visita dei locali. Per i tanti cittadini presenti, l'apertura non rappresenta solo la consegna di quattro mura, ma il ripristino di una consuetudine interrotta anni fa con la chiusura del vecchio centro, garantendo ora un presidio di vitalità per tutto il quartiere.






