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🎖️ Il sacrificio di Nicola Mignogna: Campobasso onora l'eroe che guidò oltre la morte

2026-02-02 13:46

Redazione

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🎖️ Il sacrificio di Nicola Mignogna: Campobasso onora l'eroe che guidò oltre la morte

👥 La cerimonia e il valore della memoria

A 59 anni dal conflitto a fuoco di via Monsignor Bologna, una targa ricorda l'appuntato che tentò di salvare i colleghi feriti nonostante il colpo fatale.

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CAMPOBASSO – Ci sono storie che il tempo non può sbiadire, perché scritte con il coraggio di chi, anche nell'ultimo istante, ha messo il "noi" davanti all'io. Ieri, nel cuore di via Monsignor Bologna, la Polizia di Stato e il Comune di Campobasso hanno restituito un nome e un volto alla memoria collettiva: quella dell'appuntato di Pubblica Sicurezza Nicola Mignogna, caduto in servizio il 2 febbraio 1967.

Mignogna aveva 42 anni e quattro figlie che lo aspettavano a casa. Era un uomo d'altri tempi, disciplinato e stimato. Quel giorno, durante una caccia a una banda di rapinatori, la sua pattuglia intercettò un pregiudicato.

L’appuntato riuscì a disarmarlo con fermezza, ma il malvivente mise in atto un tradimento spietato: fingendo la resa, estrasse una seconda arma e fece fuoco. Il bilancio fu drammatico: il brigadiere Paduano e l’agente Commisano caddero a terra gravemente feriti. Nicola Mignogna fu centrato all'addome.

Nonostante la ferita mortale, l'appuntato non si arrese. Vedendo i colleghi esanimi, trovò una forza sovrumana: si trascinò alla guida della camionetta della Polizia. Sapeva di essere l’unico ancora in grado di muoversi e voleva portare i suoi compagni in salvo verso il centro città. Percorse poche centinaia di metri prima che il buio della perdita di conoscenza prendesse il sopravvento, facendo finire il mezzo contro un edificio. Un gesto di dedizione assoluta che oggi è impresso nel bronzo della targa appena svelata.

Il Questore Domenico Farinacci, promotore del ricordo, ha tratteggiato il profilo di un servitore dello Stato impeccabile. Accanto a lui, visibilmente commosse, le quattro figlie dell'eroe: Bruna, Carmela, Franca e Laura, custodi di un'eredità pesante e orgogliosa.

La sindaca Marialuisa Forte ha colto l'occasione per sottolineare l'attualità del rischio per chi indossa la divisa:

«Difendere chi garantisce l’ordine democratico significa difendere la dignità umana. Dietro ogni divisa c’è una storia che merita rispetto e strumenti adeguati per essere protetta». La cerimonia non è stata solo un tributo al passato, ma un richiamo al presente. La sicurezza, è stato ribadito, necessita di risorse e di un quadro istituzionale solido. Ricordare Nicola Mignogna significa onorare il senso di giustizia che tiene in piedi una comunità.