Conferenza stampa della Uiltec per blindare il progetto P2P: respinte le ombre sollevate da Il Sole 24 Ore. Avvio produzione fissato per fine 2027.

POZZILLI (IS) – A quattro anni dallo spegnimento dei motori del sito Unilever, il futuro industriale della Piana di Pozzilli prova a scuotersi di dosso le polemiche. In una mattinata ad alta tensione comunicativa, la Uiltec ha riunito istituzioni e operai per una "operazione verità" volta a smontare i dubbi sulla nascita della P2P, la nuova realtà dedicata alla plastica riciclata.
L'incontro è stato una risposta diretta alle recenti indiscrezioni giornalistiche de Il Sole 24 Ore, che paventavano ostacoli burocratici e finanziari capaci di far saltare l’accordo. Per il sindacato e la Regione, si tratta di "allarmismi infondati".
L’assessore alle Attività Produttive, Andrea Di Lucente, ha ostentato sicurezza, puntando tutto sulla semplificazione garantita dalla ZES (Zona Economica Speciale):
Iter accelerato: Le autorizzazioni tramite ZES sono già in corso e l'imprenditore ha confermato i primi depositi documentali.
Cronoprogramma: L’obiettivo resta l’avvio della produzione tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.
Controllo serrato: "Siamo tranquilli, ma vigileremo sul rispetto di ogni singola scadenza", ha ribadito l'assessore.
Sulla stessa linea Salvatore Sini (Uiltec nazionale), che ha definito le critiche della stampa come "attacchi pesanti" ma non tali da minare un accordo sofferto e siglato presso il Ministero (Mimit).
Particolarmente duro l'intervento di Carlo Scarati, segretario Uiltec Molise, che ha accusato alcune sigle sindacali di alimentare la disperazione dei 58 lavoratori coinvolti:
"Basterebbe leggere le delibere di Invitalia per capire che non c'è nulla di strano. Parlare di 'clausole sospensive' per le verifiche antimafia è ridicolo: sono procedure ordinarie che si ripetono ogni anno in qualsiasi contratto pubblico".
Scarati ha inoltre confermato che gli ostacoli legali più pesanti, come il contenzioso con Menarini e il ricorso al Tar, sono in via di risoluzione definitiva grazie agli impegni presi nell'ultimo accordo. La chiusura dell'incontro è stata un appello alla serietà. Per la Uiltec, la rincorsa ai problemi durata tre anni e mezzo deve lasciare il posto alla costruzione. L'obiettivo è trasformare Pozzilli da simbolo di una crisi industriale a modello nazionale di economia circolare. Per i lavoratori, ora, la parola passa ai cantieri.






