Miracolo a distanza nella scuola elementare di Vicofertile (Parma). Un pezzo di pane ostruisce le vie aeree di un alunno di 7 anni: decisivo il videocollegamento con Gianni Di Lalla, professionista di Casacalenda.

CAMPOBASSO/PARMA – Un filo invisibile, lungo centinaia di chilometri e stretto attraverso lo schermo di un cellulare, ha salvato una vita tra i banchi di scuola. È la storia di un salvataggio ad alto tasso tecnologico e umano che vede protagonista Gianni Di Lalla, infermiere molisano doc originario di Casacalenda, da oltre vent'anni in prima linea nel 118 e nell'elisoccorso dell'Emilia Romagna.
Tutto è accaduto in pochi, drammatici istanti alla scuola elementare ‘Padre Lino Maupas’ di Vicofertile. Durante la merenda, un bambino di sette anni ha ingoiato un pezzo di pane che è diventato una trappola mortale, bloccandogli il respiro.
Quando le maestre si sono accorte che il piccolo stava annaspando, hanno lanciato l'allarme alla Centrale Operativa. Dall'altro capo del telefono c'era Di Lalla che, intuendo la gravità della situazione e la necessità di precisione chirurgica, ha fatto scattare il protocollo di videochiamata:
Occhi sul campo: Attraverso lo smartphone di una docente, l'infermiere ha potuto vedere in tempo reale le condizioni del bimbo e i movimenti dell'insegnante.
Guida passo dopo passo: Mentre una maestra eseguiva le manovre di disostruzione e il massaggio cardiaco, Di Lalla la guidava con la calma e la fermezza di chi ha anni di neurorianimazione alle spalle.
La liberazione: Sotto la supervisione dell'operatore, le manovre hanno avuto successo: il bambino ha espulso il bolo alimentare e ha emesso il primo, vitale vagito di sollievo.
Dopo il salvataggio "da remoto", il piccolo è stato immediatamente preso in carico dalle equipe territoriali e trasportato in ospedale.
Stato attuale: Il bambino resta sotto stretta osservazione medica.
Prognosi: Sebbene la prognosi sia ancora riservata, i medici riferiscono segnali di netto miglioramento nel quadro clinico, grazie alla tempestività dei primi soccorsi guidati da Di Lalla. La notizia del sangue freddo e della professionalità di Gianni Di Lalla ha fatto rapidamente il giro del Molise, dove l'infermiere è stimato per la sua lunga carriera. Questo episodio ribadisce quanto la formazione scolastica sulle manovre di primo soccorso, unita alle nuove frontiere della telemedicina, possa trasformare una potenziale tragedia in una storia di straordinario eroismo quotidiano.






