Tentato investimento in pieno centro: vittima salva per un soffio. I Carabinieri allontanano l'aggressore dal Comune: non potrà avvicinarsi a meno di un chilometro.

CASACALENDA (CB) – Quello che sembrava un folle azzardo al volante si è rivelato l'ultimo, violentissimo atto di una persecuzione durata mesi. A Casacalenda, un uomo è sfuggito per miracolo a un tentativo di investimento, salvandosi solo grazie a un riflesso fulmineo che lo ha spinto a gettarsi sul marciapiede mentre una vettura gli piombava addosso ad alta velocità. L’episodio, dai contorni inizialmente incerti, ha trovato una spiegazione agghiacciante quando la vittima ha incrociato lo sguardo del conducente: era l'ex marito della sua attuale compagna.
L’incidente è stato solo l’apice di un incubo iniziato alla fine del 2024. Non appena la nuova relazione era diventata di dominio pubblico, l’indagato avrebbe dato il via a una vera e propria strategia del terrore per "espellere" il rivale dal paese:
Aggressioni verbali: Minacce continue e pressioni psicologiche.
Campagne denigratorie: Tentativi di isolare l'uomo socialmente.
Il passaggio all'azione: Le telecamere di videosorveglianza del Comune hanno cristallizzato la scena del tentato investimento, mostrando chiaramente come l'auto abbia cambiato traiettoria per puntare dritto verso il pedone.
Grazie alla tempestiva indagine dei Carabinieri della Stazione di Casacalenda, coordinati dalla Procura di Larino, per lo stalker sono scattate misure severissime. L'ordinanza cautelare applica le recenti e rigorose strette normative di dicembre 2025:
Divieto di dimora: L’uomo deve abbandonare immediatamente il comune di Casacalenda.
Braccialetto elettronico: Il dispositivo monitorerà ogni suo spostamento in tempo reale.
Distanza di sicurezza: Non potrà avvicinarsi alla vittima a meno di 1.000 metri, il limite massimo previsto per prevenire contatti fisici. L'operazione condotta dal Comando Provinciale di Campobasso ribadisce l'importanza della denuncia immediata. L'uso delle telecamere comunali e la velocità della risposta giudiziaria hanno permesso di disinnescare quella che poteva trasformarsi in una tragedia annunciata, mettendo in sicurezza la vittima e ripristinando la legalità nel piccolo centro molisano.






