Approvata all'unanimità la mozione De Lucia Sabusco-Tramontano. In arrivo postazioni elettroniche per amministratori con disabilità e percorsi tattili dall'ingresso fino all'aula consiliare.

CAMPOBASSO – La politica cittadina sceglie la strada dell’inclusione totale. Con un voto unanime che sa di civiltà e rispetto, l’assise civica di Campobasso ha dato il via libera alla mozione per l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali all'interno della Casa Comunale. Un atto che trasforma Palazzo San Giorgio da austero edificio istituzionale a luogo realmente aperto a ogni cittadino.
La proposta, firmata dai consiglieri Sandra De Lucia Sabusco e Alberto Tramontano, punta dritto al cuore pulsante della democrazia locale: la Sala del Consiglio.
Il piano di intervento approvato dall'aula non si limita a generiche dichiarazioni d'intento, ma fissa due punti tecnici fondamentali per garantire l'accessibilità:
Postazioni Inclusive: Verranno allestite nella Sala Consiliare almeno due postazioni a sedere dotate di apparecchiature elettroniche riservate agli amministratori con disabilità fisica, oltre a una postazione dedicata ai cittadini che desiderano assistere ai lavori.
Orientamento Sensoriale: Sarà installato un pavimento tattile (percorso loges) che guiderà le persone con disabilità visiva dall'ingresso principale del Municipio fin dentro l'aula, rendendo autonomo lo spostamento all'interno della struttura.
Per i proponenti, l’abbattimento degli ostacoli fisici è la premessa necessaria per una partecipazione politica reale.
«Abbiamo scritto una pagina di bella politica – hanno dichiarato De Lucia Sabusco e Tramontano – unendo tutti gli amministratori nel perseguire il bene comune. Non è solo un intervento tecnico, ma un atto che accresce la cultura dell'inclusione reale». Rendere accessibile il luogo dove si prendono le decisioni per la città significa riconoscere a ogni individuo, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, il diritto di abitare lo spazio pubblico. Campobasso, con questo voto, lancia un messaggio chiaro: il "cuore" della città deve battere per tutti, senza gradini o barriere che ne impediscano l'accesso.






