Boato assordante tra i quartieri San Giovanni e San Silvestro. Un ordigno danneggia un’auto in sosta: Carabinieri e Vigili del Fuoco blindano il centro.

CASSINO (FR) – Erano le 11:30 di una mattina come tante, quando la quiete tra il quartiere San Giovanni e la zona di San Silvestro è stata letteralmente squarciata. Un boato secco, potente e minaccioso ha fatto tremare i vetri di via Capocci, venendo percepito distintamente fino a via degli Eroi. L'obiettivo: un'auto in sosta, colpita da un'esplosione mirata che ha gettato nel panico residenti e passanti.
La risposta delle autorità è stata fulminea. In pochi minuti, via Capocci è stata trasformata in un perimetro di massima sicurezza, con il dispiegamento delle pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Cassino e delle squadre dei Vigili del Fuoco.
L'area è stata transennata e interdetta al traffico per permettere le operazioni di emergenza:
Bonifica: I pompieri hanno messo in sicurezza la vettura, verificando l'assenza di inneschi residui o perdite di carburante che avrebbero potuto causare incendi.
Rilievi Scientifici: Gli specialisti dell'Arma hanno setacciato l'asfalto alla ricerca di tracce del materiale esplodente per identificarne la natura e il potenziale offensivo.
Nonostante la vettura abbia riportato danni apparentemente lievi, la spregiudicatezza dell'azione preoccupa gli inquirenti: agire in pieno orario di punta, a pochi passi dal cuore della città, suggerisce una sfida aperta o un avvertimento preciso.
Al vaglio degli investigatori ci sono ora:
Occhi Elettronici: Si stanno analizzando i filmati di tutti i sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, presenti nella zona.
Il Percorso: L'obiettivo è ricostruire la fuga dei responsabili e verificare se l'attentato sia stato preceduto da sopralluoghi nei giorni precedenti.
Le Testimonianze: I residenti descrivono un frastuono tale da far tremare gli infissi delle abitazioni, un dettaglio che conferma la potenza della deflagrazione. Mentre la bonifica si conclude, resta l'amaro in bocca per un gesto di violenza gratuita che ha violato la sicurezza di un'area frequentata da famiglie e lavoratori. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma la pressione per identificare i responsabili di questo atto intimidatorio è altissima.






