Bonamico e Di Giacomo difendono il taglio delle Guardie Mediche: «Polemiche strumentali, la legge è chiara». Il sindaco di Isernia incalza l'ASReM: «Servono dati e medici per il reparto salvavita».

CAMPOBASSO/ISERNIA – La riforma della sanità molisana si trasforma in una battaglia di nervi tra i vertici tecnici e gli amministratori locali. Da un lato, i Commissari ad acta chiariscono i contenuti del controverso Decreto n. 9/2026; dall'altro, il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, alza il tiro sulla tenuta dei reparti d'eccellenza.
Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo rompono il silenzio con una nota durissima, accusando i critici di "non aver letto o compreso" il provvedimento. Il punto cardine della loro difesa è normativo: la Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) serve per bisogni "non differibili" (ricette, visite non urgenti), non per salvare vite.
Inappropriatezza clinica: «Affidare urgenze a medici senza formazione specifica mette a rischio la vita delle persone», precisano i Commissari.
La riforma DM 77: Il servizio traslocherà nelle 13 Case di Comunità (più 3 sedi in aree disagiate), per un totale di 16 postazioni regionali.
La data del 1° aprile: Non è un "ghigliottina" immediata, ma un termine indicativo subordinato all'attivazione delle strutture PNRR.
Carenza di medici: I Commissari snocciolano dati impietosi: vent'anni fa i medici in servizio erano 196, oggi sono appena 70. Impossibile mantenere 44 sedi aperte.
«Affermare che si trascurino le aree interne è superficiale: il tempo medio di accesso garantito è di 35 minuti», concludono Bonamico e Di Giacomo, bollando le proteste come «terreno di scontro elettorale».
Mentre i Commissari blindano il Decreto, il sindaco Piero Castrataro sposta l'attenzione sul Laboratorio di Emodinamica del "Veneziale". Per il primo cittadino, la sopravvivenza del reparto dipende da tre pilastri che l'ASReM deve chiarire immediatamente:
Tecnologia: Serve un cronoprogramma certo per l'installazione e il collaudo del nuovo angiografo.
Personale: Con i pensionamenti alle porte, Castrataro chiede quali procedure di reclutamento d'urgenza siano state attivate per evitare il blackout del servizio.
Dati e Trasparenza: Il sindaco reclama la rendicontazione dei volumi di attività, richiesta finora rimasta senza risposta. «I numeri servono a dimostrare l'importanza vitale di Isernia nei flussi sanitari regionali».






