Eseguita l'autopsia a Isernia: la salma rientra a Formia per l'ultimo saluto. La Polizia Stradale lavora sui rilievi dello svincolo di Pettoranello per chiarire i motivi della perdita di controllo.

FORMIA / ISERNIA – Il dolore attraversa il confine tra Molise e Lazio per tornare a casa, a Formia, dove una comunità intera attende di riabbracciare per l'ultima volta Michele Consoli. Il barman 38enne, la cui vita si è spezzata domenica sera sull'asfalto della Statale 17, tornerà nella sua città per il rito funebre, dopo che gli accertamenti medico-legali hanno cercato di dare risposte a una tragedia ancora difficile da accettare.
Nel pomeriggio di ieri, presso l’obitorio dell’ospedale "Veneziale" di Isernia, è stata eseguita l’autopsia disposta dalla Procura. L'esame era un passaggio necessario richiesto dal magistrato per integrare i rilievi tecnici e confermare se il decesso sia legato esclusivamente ai traumi da impatto o se possa esserci stato un malore pregresso.
Ottenuto il nulla osta, la salma è stata restituita ai familiari. I funerali saranno celebrati domani, giovedì 12 febbraio, alle ore 15:00 nella chiesa del Buon Pastore di Penitro, a Formia.
Mentre la città si prepara al lutto, la Polizia Stradale di Isernia prosegue nel delicato compito di ricostruire la dinamica dell'incidente. Secondo le testimonianze raccolte:
Il fatto: Michele stava percorrendo la Statale quando, nei pressi dello svincolo di Pettoranello del Molise, la moto è diventata ingovernabile.
I testimoni: Gli automobilisti di passaggio hanno assistito impotenti alla scena, vedendo la moto uscire improvvisamente di strada. Sono stati loro a lanciare l'allarme, dando il via a una macchina dei soccorsi purtroppo vana.
L'ultimo tentativo: Il trasporto in codice rosso e la corsa disperata dei medici del Pronto Soccorso non sono bastati a contrastare la gravità dei traumi riportati. A Formia, la notizia è stata un colpo al cuore. Michele era un volto noto e amato: il suo lavoro come barman lo aveva reso un punto di riferimento per tanti, conosciuto per la sua professionalità e per quel carattere solare che rendeva ogni incontro speciale. Il silenzio che ha avvolto il quartiere di Penitro in queste ore è il segno di un rispetto profondo verso un giovane che amava la vita e la sua passione per le due ruote, conclusasi troppo presto su un tratto di strada che non gli ha lasciato scampo.






