Non solo un servizio per non udenti, ma un progetto di inclusione lavorativa pura: quattro laureati con disabilità assunti stabilmente per raccontare il Molise nella lingua dei segni.

CAMPOBASSO – Telemolise scrive una pagina inedita del giornalismo regionale (e non solo), trasformando la sensibilità sociale in un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Nasce il "Tg Lis", un notiziario interamente tradotto nella lingua italiana dei segni, ma con una particolarità che lo rende unico: a confezionarlo è una redazione composta da quattro giovani laureati con disabilità riconosciuta all’80%.
Il nuovo appuntamento con l’informazione accessibile andrà in onda tutti i giorni alle ore 17:00, segnando un punto di non ritorno nella narrazione dell’inclusione in Molise.
Il progetto non punta sull'assistenzialismo, ma sul merito. I quattro nuovi volti dell’emittente storica — tre formati all'Università del Molise e uno all'Università di Teramo — sono stati scelti per le loro competenze accademiche e professionali.
Il Rettore dell'UniMol, Giuseppe Peter Vanoli, ha espresso profondo orgoglio:
«Vedere i nostri laureati conquistare un posto di lavoro così qualificato è la prova che l’inclusione è possibile quando la formazione incontra opportunità reali».
Per la direttrice di Telemolise, Manuela Petescia, il Tg Lis rappresenta il coronamento di una lunga battaglia personale e professionale. «È un sogno che si avvera e che inseguivo da tempo», ha dichiarato visibilmente emozionata, ringraziando l'editore Quintino Pallante per aver creduto in un modello di inclusione "reale", basato su dignità, competenze e giusta retribuzione.
L'editore Pallante, dal canto suo, ha ribadito la missione di servizio pubblico dell'emittente: «Siamo onorati di offrire un servizio finalmente fruibile dalle persone sorde, dimostrando che la passione e il sacrificio possono abbattere ogni barriera». Il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Molise, Vincenzo Cimino, ha definito l'iniziativa di "straordinaria valenza". L'obiettivo dichiarato della testata è chiaro: dimostrare che la disabilità non è un limite, ma una prospettiva diversa attraverso cui raccontare il mondo, garantendo a tutti il diritto costituzionale all'informazione.
L'appuntamento per il debutto ufficiale è fissato per giovedì 19 febbraio presso la Sala Biblioteca del Consiglio Regionale, dove il progetto verrà svelato nei dettagli alle autorità e alla stampa.






