Il monitoraggio ASReM certifica il cambio di passo tra il 2024 e il 2025. Crollano i tempi per mammografie e colonscopie, ma resta il nodo urologia. I dati dell'Ansa.

CAMPOBASSO – C’è aria di svolta nei corridoi degli ospedali molisani. Numeri alla mano, il confronto tra l’ultimo bimestre del 2024 e lo stesso periodo del 2025 restituisce un’immagine della sanità regionale finalmente in recupero. Secondo i report pubblicati dall'ASReM, la strategia di abbattimento delle liste d'attesa sta producendo frutti concreti, con tagli ai tempi medi che, in alcuni casi, superano i dieci mesi.
Il dato più incoraggiante riguarda la prevenzione e la cura dei tumori. La visita oncologica, pilastro del sistema di diagnosi, ha visto un’accelerazione straordinaria:
2024: occorrevano mediamente 39 giorni per essere visitati.
2025: l’attesa è scesa a soli 10 giorni.
Non meno rilevante il capitolo mammografia. Se nel 2024 per una monolaterale si rischiava di attendere oltre un anno (392 giorni), oggi la media si è attestata a 81 giorni, allineandosi ai tempi della bilaterale (che scende da 188 a 81 giorni). Un abbattimento dei tempi che supera il 70% e restituisce serenità a migliaia di pazienti. Nonostante il trend generale sia positivo, il report segnala alcune criticità residue. La visita urologica va in controtendenza, registrando un lieve peggioramento e passando da 72 a 78 giorni di attesa media. Un segnale che indica come la pressione su alcuni reparti specialistici resti ancora alta, richiedendo probabilmente correttivi mirati o l'innesto di nuovo personale.
Sebbene la media matematica possa talvolta nascondere picchi negativi in determinati presidi, il quadro d'insieme delineato dall'ASReM è chiaramente incoraggiante. Il Molise sembra aver imboccato la strada giusta per riconquistare la fiducia dei cittadini, puntando sulla fluidità delle prenotazioni e sull'ottimizzazione dell'erogazione dei servizi.






