Un guasto infrastrutturale isola il Molise. Caos e proteste per un treno bloccato con le porte sbarrate a pochi metri dalla stazione. Il Sottosegretario Niro furioso con Trenitalia.

CAMPOBASSO – Una giornata da dimenticare per il trasporto ferroviario regionale. Quello che doveva essere un normale venerdì di spostamenti si è trasformato in un incubo per centinaia di pendolari, rimasti intrappolati tra cancellazioni improvvise, bus sostitutivi e, nel caso più estremo, bloccati all'interno dei vagoni senza via d'uscita.
All'origine del caos non c'è stato un guasto ai motori, ma un incidente infrastrutturale esterno. Durante alcuni lavori, è stato tranciato un cavo della fibra ottica di un operatore telefonico. Questo ha causato la disconnessione immediata dei sistemi di collegamento di RFI, rendendo impossibile la gestione della circolazione ferroviaria.
Le conseguenze immediate:
Treni cancellati: Numerose corse soppresse e sostituite da autobus, con pesanti ritardi sulle coincidenze.
Passeggeri "in ostaggio": L'episodio più critico ha riguardato un treno rimasto fermo a pochissima distanza dalla stazione; a causa del blackout dei sistemi, le porte sono rimaste bloccate, impedendo ai passeggeri di scendere per ore.
Il Sottosegretario con delega ai Trasporti, Vincenzo Niro, pur non avendo responsabilità diretta sulla gestione dell'infrastruttura, ha espresso un durissimo disappunto nei confronti di Trenitalia e RFI. Le veementi proteste dei cittadini hanno trovato eco nei palazzi della Regione, dove si chiede maggiore affidabilità per un territorio che si sente sempre più isolato.
L’ingegner Luca Zuccalà, direttore regionale Trenitalia Campania e Molise, ha fatto il punto sulla situazione:
«RFI si è attivata subito e il gestore telefonico ha provveduto a ricablare la fibra. Abbiamo messo in campo bus sostitutivi per limitare i danni. Il problema non è imputabile a RFI, ma effettueremo verifiche rigorose per capire come sia stato possibile tranciare un cavo così vitale». Superata l'emergenza, resta l'amaro in bocca per l'ennesima dimostrazione di fragilità del sistema ferroviario molisano. Gli utenti chiedono ora risposte concrete: non basta sostituire i cavi, serve un'infrastruttura resiliente capace di prevenire che un singolo incidente tecnico possa isolare un'intera regione.






