Domani a Campobasso la conferenza stampa dei primi cittadini: nel mirino la riorganizzazione regionale, le guardie mediche e le osservazioni al nuovo Piano Operativo (POS) 2026-2028.

CAMPOBASSO – Il futuro della sanità pubblica in Molise passa per la Sala della Costituzione. I sindaci della regione, riuniti nella loro Conferenza istituzionale, hanno deciso di alzare la voce per tutelare il diritto alla salute dei cittadini, minacciato da tagli e carenze di personale.
L'appuntamento è fissato per domani alle ore 15:30 a Campobasso, dove i primi cittadini presenteranno ufficialmente un emendamento strategico al disegno di legge delega sulla riorganizzazione sanitaria. Un documento che punta a rimettere i territori al centro delle scelte politiche.
L'iniziativa nasce dall'esigenza di dare una risposta concreta alle criticità del sistema sanitario regionale. Durante l'incontro con la stampa, i componenti del direttivo della Conferenza dei Sindaci illustreranno:
I contenuti dell'emendamento: Le modifiche richieste alla legge di riorganizzazione per garantire servizi minimi in ogni area.
Le motivazioni: Un'analisi delle carenze attuali, dalla medicina d'urgenza alle liste d'attesa.
Il ruolo dei Comuni: La richiesta di una maggiore partecipazione nelle fasi decisionali che riguardano la salute pubblica.
Subito dopo la conferenza, alle ore 16:00, i sindaci si riuniranno per una seduta operativa. Sul tavolo ci sono i dossier più scottanti della sanità molisana:
Piano Operativo (POS) 2026-2028: Discussione e approvazione delle osservazioni ufficiali da inviare ai Ministeri.
Guardia Medica: Formulazione di una proposta alternativa per coprire i turni scoperti, un'emergenza che sta lasciando molti centri senza presidio notturno.
Associazionismo tra Comuni: Un confronto su come le amministrazioni possano unire le forze per gestire servizi socio-sanitari in comune. In un momento in cui il sistema sanitario molisano appare sempre più fragile, la mobilitazione dei sindaci rappresenta l'ultimo baluardo per molti centri interni. La proposta di emendamento mira a trasformare la riorganizzazione da un mero esercizio contabile a un vero piano di rilancio dei servizi minimi garantiti.






