Anomalie nei sistemi nazionali ANPAL e SISL bloccano i servizi in Molise. Cefaratti rassicura: «Disservizi indipendenti dalla Regione». L'allarme di Mena Calenda: «Cittadini abbandonati».

CAMPOBASSO / ISERNIA – Giornate di passione per gli utenti dei Centri per l’Impiego (CPI) del Molise. Da giorni, un pesante malfunzionamento dei sistemi informatici sta paralizzando l’erogazione dei servizi legati alle politiche attive del lavoro e all’inclusione sociale, scatenando una pioggia di proteste e un acceso confronto tra istituzioni.
A sollevare il caso è stata la consigliera comunale di Isernia, Mena Calenda, che ha raccolto il malcontento di decine di cittadini. Sotto accusa il mancato funzionamento dei portali ANPAL (Politiche attive del lavoro) e SISL (Inclusione sociale).
“Mi giungono numerose segnalazioni per il cattivo o mancato funzionamento dei servizi presso i centri per l'impiego – ha dichiarato la Calenda –. Probabilmente si tratta di aggiornamenti non eseguiti, ma il risultato è che i cittadini comuni non riescono a risolvere i loro problemi. Le persone vanno supportate, mai abbandonate”.
Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Cefaratti, che attraverso l'Agenzia Regionale Molise Lavoro ha voluto chiarire la posizione dell’Ente. La Regione, in sintesi, avrebbe le mani legate: i sistemi in tilt non sono gestiti localmente, ma appartengono a infrastrutture informatiche di livello nazionale.
I punti chiave della nota ufficiale:
Responsabilità esterna: I portali sono gestiti da soggetti terzi nazionali. I CPI regionali sono semplici utilizzatori.
Segnalazioni inviate: Gli uffici molisani hanno già allertato le autorità centrali chiedendo interventi urgenti.
Servizi essenziali: Gli operatori stanno cercando di assistere l'utenza manualmente o nei limiti del possibile, in attesa del ripristino. Nonostante le scuse dell'Agenzia Molise Lavoro, la situazione resta critica. Il braccio di ferro tra chi chiede soluzioni immediate (Calenda) e chi evidenzia i limiti strutturali della gestione centralizzata (Cefaratti) evidenzia la fragilità digitale del sistema lavoro italiano. Gli aggiornamenti verranno forniti non appena i tecnici nazionali avranno risolto il bug che tiene in ostaggio le pratiche dei molisani.






