Una collettiva fotografica celebra l'antica maschera zoomorfa molisana con una doppia esposizione in occasione del Carnevale Europeo.

ISERNIA – La forza ancestrale e il mistero del Diavolo di Tufara rivivono attraverso l'obiettivo della macchina fotografica. Prende il via domani, venerdì 13 marzo, "Fermafè", una mostra fotografica collettiva nata per documentare e celebrare una delle tradizioni più iconiche del Molise.
L'esposizione è il frutto di una call lanciata dalle principali associazioni fotografiche regionali — il Centro per la fotografia "Vivian Maier" di Campobasso e l'Associazione "Sei Torri – Tommaso Brasiliano" — che hanno raccolto le immagini più significative dell'edizione 2025 del Carnevale tufarolo.
Grazie alla collaborazione con l'associazione Officine Cromatiche, la mostra si sdoppia per offrire diverse modalità di fruizione al pubblico:
Auditorium "10 settembre 1943": Un'esposizione temporanea inserita nel prestigioso contesto del Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe.
Date: Dal 13 al 15 marzo 2026.
Living (via Molise): Una mostra di più ampio respiro ospitata nel noto locale della città.
Date: Dal 13 marzo al 12 aprile 2026.
Orari: Dal martedì alla domenica, dalle 18:00 alle 01:00.
La mostra raccoglie lo sguardo di 12 tra autori e autrici che hanno saputo fermare nel tempo ("Fermafè", appunto) l'energia del Diavolo:
Antonio Cianciullo, Simone di Niro, Rosanna Fanzo, Vincenzo Fiadino, Alessandro Iannacone, Silvano Mastrolonardo, Rossella Recchia, Giovanni Rosa, Giacinto Ruo, Mariarosaria Santone, Gabriella Tutolo, Pierluigi Vitarelli.
L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Tufara e dell'Associazione Culturale "Antica maschera il Diavolo". "Fermafè" non è solo una rassegna di immagini, ma un documento antropologico che lega il passato rurale del Molise al presente artistico, portando il rito di Tufara fuori dai suoi confini abituali per dialogare con le altre maschere europee presenti a Isernia.






