Sulla piattaforma X

OSAKA (GIAPPONE), 7 luglio 2025 – Numeri da record per il video che mostra lo svelamento della Venere di Venafro al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka. In occasione della settimana dedicata al Molise, le immagini della statua sono diventate virali sul web, superando abbondantemente le 5 milioni di visualizzazioni solo sulla piattaforma X, a cui si aggiungono decine di migliaia di visualizzazioni ottenute sugli altri social del Padiglione Italia.
L'entusiasmo degli utenti è palpabile nei commenti. "Grazie per aver trasportato questi preziosi e autentici capolavori fino in Giappone e per averli esposti", scrive un utente, mentre un altro arriva a proporre l'apertura di un secondo Padiglione Italia per permettere a tutti di visitarlo, data la sua popolarità . "Oggi finalmente ci sono riuscito. Ci sono andato senza sapere niente della Venere e vedendola ho pensato: 'Wow!'. Il Padiglione Italia è il migliore!", commenta un altro visitatore entusiasta.
I numeri ottenuti dal video della Venere di Venafro confermano l'impatto straordinario della comunicazione social del Padiglione Italia. Questo successo segue le quasi 2 milioni di visualizzazioni ottenute dallo svelamento del Cristo risorto di Michelangelo e si aggiunge all'analisi del Nihon Keizai Shimbun (Nikkei), il più autorevole quotidiano economico-finanziario del Giappone, che aveva già consacrato il padiglione come il più citato sui social.
A essere particolarmente apprezzato, fin dall'inizio di Expo 2025 Osaka, è il fatto che l'Italia esponga opere uniche e originali, non repliche. Nello specifico, la Venere di Venafro è "una delle opere più importanti del museo archeologico di Venafro", come spiegato da Enrico Rinaldi, direttore dei Musei regionali del Molise, e "più in generale delle collezioni di tutta la regione".
La statua, scoperta casualmente nel 1958 durante lavori edili, è databile al secondo secolo d.C., in età Antonina, e fu rinvenuta nelle vicinanze dell'anfiteatro di Venafro. Rinaldi ha precisato che "si tratta di una variante della cosiddetta Afrodite Cnidia dello scultore Prassitele, una delle opere più importanti dell'antichità greca che i romani riproducono in marmo in tante versioni". Quella svelata al Padiglione Italia, nello specifico, è una cosiddetta venere Landolina, ovvero "una venere che si sta generando mentre esce dall'acqua", un dettaglio rivelato dalla presenza di un delfino in basso a destra. La statua "probabilmente era posta in una quinta scenografica, forse un ninfeo con dei giochi d'acqua, all'interno di una domus romana di Venafro".
L'arrivo della Venere a Expo 2025 Osaka non era affatto scontato. Come riferito da Rinaldi, infatti, "la Venere di Venafro non è mai uscita al di fuori dell'Italia, anzi per la precisione è stata ospitata solo una volta a Forlì nel 2019 per un breve periodo in occasione di una mostra". La sua presenza a Osaka rappresenta quindi un evento eccezionale che sta contribuendo in modo significativo a promuovere il patrimonio culturale del Molise e dell'Italia nel mondo.






