Medici di famiglia e PNRR, la svolta di Larino

CAMPOBASSO/ISERNIA - La sanità territoriale del Molise si sta distinguendo a livello nazionale. Le Case di Comunità regionali hanno ricevuto l'approvazione non solo da Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) per la qualità del servizio, ma anche dalla Fondazione Gimbe, venendo riconosciute come una realtà virtuosa capace di rispondere alle esigenze di salute del territorio.
L'esempio è stato raccontato in dettaglio dalla trasmissione Rai "Settegiorni Parlamento", che ha dedicato un servizio alla struttura di Larino. Qui, l'ex ospedale "Vietri", un tempo destinato alla chiusura per carenza di personale e macchinari, è stato riconvertito in una Casa e Ospedale di Comunità. Questo cambiamento ha dato un impulso significativo alla riduzione delle liste d'attesa per visite mediche e accertamenti diagnostici.
Il direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, ha espresso grande soddisfazione, dichiarando: "Oggi siamo davvero in situazioni di regolarità. Riusciamo a curare i pazienti secondo le loro necessità e garantire certezze e sicurezza delle cure ad ognuno di loro".
Larino ha stabilito un primato cruciale a livello italiano: è il primo presidio ospedaliero in Italia ad accogliere al suo interno medici di famiglia che hanno scelto di trasferirsi. Questo, unito agli investimenti dei fondi Pnrr per la digitalizzazione, la telemedicina e l'acquisto di nuovi macchinari, ha permesso di migliorare le prestazioni dell'intero sistema.
Il commissario ad acta, Marco Bonamico, ha sottolineato il ruolo fondamentale di queste figure: "I medici di Medicina generale sono loro che praticamente sopperiscono alla carenza dei medici che abbiamo qui nella regione". Un modello che dimostra come la riorganizzazione territoriale possa essere la chiave per superare le difficoltà strutturali.






