Costi che spingono verso la povertà. Molise maglia nera per la mobilità sanitaria

CAMPOBASSO, 30 ottobre 2025 – Nonostante l'incoraggiante dato nazionale di guarigione dai tumori pediatrici e adolescenziali (oltre l'80%), un nuovo rapporto svela una profonda disparità territoriale che colpisce duramente il Sud Italia. Il primo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici in età pediatrica e adolescenziale, presentato da FAVO (Federazione Associazioni di Volontariato in Oncologia), evidenzia che il Molise è tra le regioni più penalizzate.
Il dato che allarma è drammatico: ben l'89,7% dei piccoli pazienti oncologici molisani è costretto a spostarsi fuori regione per ricevere cure adeguate. Questo dato pone il Molise in cima alla classifica per la mobilità sanitaria passiva nel settore oncologico pediatrico, superando Basilicata (64,7%) e Abruzzo (59,6%), e contrastando nettamente con regioni attrattive come Toscana e Lazio.
La conseguenza per le famiglie molisane è duplice: oltre alla sfida della malattia, devono affrontare costi economici e sociali elevatissimi.
Secondo il Rapporto, le spese indirette legate ai cosiddetti "viaggi della speranza"— che includono viaggi, soggiorni, vitto e giornate lavorative perse— possono arrivare fino a 34.972 euro all’anno.
"Una cifra che rischia di spingere le famiglie al di sotto della soglia di povertà assoluta", sottolinea Favo.
L'associazione, in collaborazione con AIEOP, FIAGOP, la Federazione Cure Palliative e il Ministero della Salute, ribadisce l'urgenza di creare una "rete di reti": un sistema integrato e uniforme che garantisca una presa in carico globale per tutti i pazienti pediatrici oncologici.
Per il Molise e il Mezzogiorno, l'istituzione di centri di riferimento e l'attivazione di percorsi condivisi di cura e assistenza rappresentano un passo decisivo per eliminare le disparità e permettere alle famiglie di affrontare la malattia vicino a casa.






