Migliorare Connessioni e Competitività

Campobasso – La Giunta Regionale del Molise ha approvato due delibere (n. 329 e 334) che stanziano complessivamente 20,5 milioni di euro destinati a interventi strategici sulla viabilità provinciale e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Il finanziamento rientra nella programmazione dell’Accordo per la Coesione, siglato il 25 marzo 2024 con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La ripartizione delle risorse, proposta dall’assessore al Coordinamento delle Politiche della Coesione, Michele Iorio, prevede:
Viabilità Provinciale: 12 milioni di euro per opere complementari finalizzate a migliorare l’accessibilità e la sicurezza della rete stradale, con particolare attenzione alle aree interne della regione.
Patrimonio Culturale: 8,5 milioni di euro per il recupero e la valorizzazione di musei, musei all’aperto e siti gestiti dagli enti locali. Di questi, 5 milioni sono destinati specificamente ai musei e 3,5 milioni ai siti culturali.
L’assessore Iorio ha commentato: «Con queste risorse continuiamo a investire nello sviluppo infrastrutturale e culturale del Molise, sostenendo progetti che uniscono tutela del patrimonio e crescita economica. Interveniamo su due settori strategici: la viabilità, essenziale per i collegamenti e la sicurezza, e la cultura, leva fondamentale per il rilancio dei nostri territori».
Sulle opere viarie è intervenuto anche l’assessore ai Lavori pubblici Michele Marone, che ha definito lo stanziamento un intervento mirato: «I 12 milioni destinati alla viabilità provinciale rappresentano un intervento mirato per migliorare la rete stradale in zone spesso trascurate ma fondamentali per la connessione tra comuni, aree rurali e poli urbani».
Il Presidente della Regione, Francesco Roberti, ha ribadito la visione integrata dello sviluppo: «Queste delibere rappresentano un passo concreto. Investire nella viabilità significa migliorare la qualità della vita dei cittadini e la competitività delle imprese, mentre la cultura è uno strumento potente di identità, coesione e attrattività turistica».






