Una Transizione Energetica Sicura e Sostenibile

TERMOLI (CB) - La centrale a ciclo combinato di Sorgenia nell'area industriale di Termoli è destinata a diventare una "energy multifactory", un modello all'avanguardia che coniuga la produzione di energia da gas naturale con i più innovativi sistemi di accumulo.
Il progetto prevede l'utilizzo di batterie di nuova generazione power intensive (BESS - Battery Energy Storage System), che permetteranno allo stabilimento adriatico di integrarsi in modo ottimale con la produzione di energia rinnovabile. Questo aggiornamento mira a ottimizzare i volumi produttivi, rispondendo con maggiore velocità e sicurezza al fabbisogno energetico nazionale.
Sorgenia attiverà entro pochi mesi il sistema BESS su un’area di circa mille metri quadrati. Saranno installati otto container prodotti da Nidec Conversion, contenenti sia le batterie di ultima generazione che gli inverter, insieme a trasformatori e un container ausiliario.
La tecnologia scelta per le batterie, che avranno una capacità di 15 MWh e una durata di almeno 15 anni, aumenterà significativamente l'efficienza della centrale. Questo sistema sarà in grado, ad esempio, di coprire il fabbisogno energetico di circa 40 mila famiglie in un'ora.
Il progetto è stato illustrato dai vertici dell'impianto agli studenti dell'Istituto Tecnico "Boccardi", dell'Industriale "Majorana" di Termoli e della facoltà di Ingegneria dell'Università Vanvitelli di Aversa, alla presenza dell'Assessore ai Lavori Pubblici Enrico Miele e del Presidente del Consorzio Industriale "Valle Biferno", Pierdonato Silvetri.
Massimiliano Toro, Power Asset Director di Sorgenia, ha sottolineato l'importanza strategica dell'intervento. "La multifactory è un modello che unisce innovazione e tradizione industriale con l'obiettivo di valorizzare la tecnologia del ciclo combinato a gas naturale, integrandola al meglio con le rinnovabili. Un progetto che prende forma per compiere una transizione energetica sicura e sostenibile."
Sorgenia prevede di completare l'intervento entro il 2026, rendendo la centrale elettrica di Termoli un impianto più flessibile e sostenibile.






