Un progetto "devastante" nonostante i pareri contrari
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CAMPOBASSO, 24 settembre 2025 – Il Coordinamento "No Pizzone II" esprime forte disappunto per la decisione del Consiglio regionale del Molise, che nella seduta di ieri ha respinto le mozioni contrarie al progetto "Pizzone II" di Enel Green Power. Un atto che, secondo il comitato, tradisce il territorio e le comunità locali.
Il Coordinamento ribadisce che l'impianto da 150 MW, sebbene ridimensionato, rimane un progetto devastante per l'ambiente. A supporto di questa tesi, vengono citati i pareri negativi già espressi da ben tre uffici tecnici regionali, dal Ministero della Cultura e dal Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Nonostante ciò, la maggioranza si è giustificata con "generiche dichiarazioni" sulle energie rinnovabili e sullo sviluppo del Molise, una logica che, secondo il comunicato, "renderebbe accettabile persino una centrale nucleare in Alto Molise".
Il comitato denuncia un dibattito "surreale" in cui consiglieri e assessori avrebbero ammesso di non aver letto i pareri tecnici e le mozioni. Viene citato il consigliere Di Pardo e gli assessori Di Baggio e il sottosegretario Niro, che avrebbero mostrato una preoccupante "approssimazione" sulla questione. In particolare, il sottosegretario Niro avrebbe votato contro la mozione basandosi su una precedente votazione del 2023, non accorgendosi che il Consiglio stava discutendo una nuova versione del progetto.
La bocciatura delle mozioni, secondo il Coordinamento, dimostra una classe politica che non si assume responsabilità e che "sacrifica il territorio a logiche di corto respiro e di mera convenienza politica".
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Contraddizioni anche sulla Palestina
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Il comunicato evidenzia un'altra contraddizione nella stessa seduta, in cui il Consiglio ha respinto una mozione sulla Palestina. Pur dichiarandosi "contrario al genocidio", il Consiglio non ha voluto mettere in discussione i rapporti economici con Israele. Il Coordinamento definisce questo atteggiamento "contradittorio" e analogo a quello adottato per "Pizzone II", dimostrando una "complicità con interessi più forti a scapito dei diritti, delle persone e dell'ambiente".
Il Coordinamento "No Pizzone II" chiede a gran voce un dibattito "vero, trasparente e competente" e ribadisce la propria netta contrarietà a un progetto che ritiene incompatibile con la tutela del Parco, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile. Il Molise, conclude il comunicato, "merita un futuro di tutela e sviluppo sostenibile, non di confusione, miopia e compromessi al ribasso".






