Piritore, all'epoca dei fatti funzionario della Squadra Mobile di Palermo

PALERMO/ISERNIA – L’ex Prefetto di Isernia, Filippo Piritore, è stato posto agli arresti domiciliari. La misura, notificata dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA), è stata disposta su richiesta della Procura di Palermo nell’ambito delle indagini sul depistaggio dell’omicidio di Piersanti Mattarella, ex presidente della Regione Sicilia, avvenuto nel 1980.
Piritore, all'epoca dei fatti funzionario della Squadra Mobile di Palermo, è indagato per aver contribuito a sviare le indagini relative a un guanto trovato a bordo della Fiat 127 utilizzata dai killer, un reperto cruciale che non fu mai repertato né sequestrato.
Secondo i magistrati, l'ex Prefetto "ha reso dichiarazioni rivelatesi del tutto prive di riscontro, con cui ha contribuito a sviare le indagini funzionali (anche) al rinvenimento del guanto (mai ritrovato)", come riporta l'Ansa.
La Procura di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia, ha sottolineato in una nota che le indagini sull’omicidio Mattarella "furono gravemente inquinate e compromesse da appartenenti alle istituzioni che, all’evidente fine di impedire l’identificazione degli autori del delitto, sottrassero dal compendio probatorio un importantissimo reperto, facendone disperdere definitivamente le tracce.”






