Sei ambiti territoriali su sette impugnano il piano regionale che riduce i servizi.
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CAMPOBASSO – Il nuovo piano sociale regionale, che riorganizza i servizi socio-assistenziali in Molise, è al centro di una dura battaglia legale e politica. La maggior parte dei Comuni della regione ha deciso di fare fronte comune contro la riforma, impugnandola di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).
La riforma, voluta dalla consigliera delegata alle Politiche sociali Stefania Passarelli, prevede una drastica riduzione degli ambiti territoriali, da sette a soli tre. Questa decisione, sin dall'inizio, ha sollevato forti perplessità e ora si è concretizzata in un vero e proprio ricorso al Tar.
Ieri, sei dei sette ambiti territoriali hanno depositato il ricorso, con la sola eccezione di quello di Termoli. Anche l'ambito di Venafro ha deciso di unirsi all'azione legale. Tra i firmatari del ricorso ci sono anche i presidenti delle due Province, Giuseppe Puchetti e Daniele Saia, che pur appartenendo a maggioranze politiche diverse, hanno scelto di schierarsi apertamente contro la Regione.
Questa opposizione, che coinvolge la quasi totalità del territorio, evidenzia una profonda frattura istituzionale e sociale. Gli amministratori avevano già tentato un dialogo, scrivendo anche alla ministra per le Disabilità , Alessandra Locatelli, per chiedere un suo intervento. Ora, dopo l'avvio della procedura legale, hanno rinnovato la richiesta di un incontro ufficiale per trovare una soluzione.
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