Il sindaco di Isernia lascia la tenda e porta sul tavolo di via Petrella proposte concrete: indennità extra per i medici e pacchetti attrattività per i giovani camici bianchi.

CAMPOBASSO – Dalla tenda di Isernia ai tavoli tecnici di Campobasso. Il sindaco Piero Castrataro ha varcato stamattina, mercoledì 7 gennaio, la soglia della sede Asrem per incontrare il direttore generale, Giovanni Di Santo. Un passaggio cruciale dopo giorni di "sentinella" davanti al Veneziale, vissuti – chiarisce il primo cittadino – non come una sfida politica, ma come un'opera di sensibilizzazione collettiva.
«In questa battaglia non esistono colori politici. Non è una protesta fine a se stessa, ma un grido d'aiuto per un tema che deve unire tutti: il diritto alla salute», ha dichiarato Castrataro al suo arrivo.
Il sindaco non si è presentato a mani vuote. Il piano per salvare il Veneziale e l'ospedale di Agnone passa per incentivi economici e logistici ispirati ai modelli di altre regioni italiane (come Toscana, Sardegna e Puglia).
Bonus "Prima Linea": L'idea è introdurre indennità aggiuntive per chi lavora nei reparti più critici e negli ospedali periferici. «In Puglia arrivano a 800 euro netti al mese; è giusto premiare chi si sacrifica di più», ha sottolineato.
Comune pronto a pagare: In un'apertura senza precedenti, Castrataro ha annunciato: «Solitamente spetta alla Regione, ma se necessario interverrà il Comune di Isernia con fondi propri per finanziare questi bonus».
Vantaggi per i giovani: Proposto un "pacchetto attrattività " per convincere i medici specializzandi o già formati a scegliere la provincia di Isernia per stabilirsi professionalmente.
La priorità resta la medicina d'urgenza. Castrataro ha descritto una situazione critica dove il Pronto Soccorso è diventato un collo di bottiglia che paralizza l'intera struttura:
Pazienti in attesa per giorni: A causa del sottodimensionamento dei reparti di medicina, molti pazienti restano bloccati in barella al PS.
Solidarietà tra ospedali: Il sindaco invoca una gestione coordinata e solidale tra i tre presidi pubblici della provincia per bilanciare i carichi di lavoro e le emergenze. Nonostante la durezza della situazione denunciata, Castrataro si dice fiducioso: «Oggi inizia un percorso. C’è la volontà di risolvere i problemi, ma serve la forza di restare uniti. Fare polemica ora andrebbe contro l’interesse dei cittadini».
Il sindaco ha ribadito che il Veneziale deve tornare a ricoprire il ruolo di eccellenza che merita, smettendo di essere percepito come un presidio in costante emergenza.






