Il Consiglio regionale dà il via libera alla nuova rete scolastica: salve le 45 autonomie attuali. Tra le novità spiccano l'Enologia a Campobasso, il Management dello Sport a Isernia e i percorsi formativi in carcere.

CAMPOBASSO – La scuola molisana disegna il proprio futuro per il prossimo biennio senza ricorrere alla scure dei tagli. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 6 astensioni) il Piano di dimensionamento della rete scolastica 2026/2027, blindando le attuali 45 dirigenze (34 a Campobasso e 11 a Isernia) e puntando tutto sulla qualità dell'offerta formativa.
L'aula, presieduta da Quintino Pallante, ha accolto la relazione di Massimo Sabusco, che ha evidenziato come il provvedimento riesca a bilanciare le direttive nazionali con la necessità di tutelare le aree interne, mantenendo invariato il numero dei dirigenti scolastici e dei DSGA.
Per ottimizzare la gestione logistica e didattica, il Piano prevede una serie di spostamenti amministrativi dei plessi, concordati con i Comuni e l'Ufficio Scolastico Regionale:
Montefalcone nel Sannio passa all'Omnicomprensivo "Scarano" di Trivento.
Tavenna viene aggregato al "Sammy Basso" di Montenero di Bisaccia.
Montecilfone confluisce nel polo "Brigida-Cuoco" di Termoli.
Guardialfiera si unisce al "Silvio Di Lalla" di Casacalenda.
Sant’Agapito vede l'istituzione di un nuovo corso di scuola media, che ospiterà anche gli studenti di Longano e Castelpizzuto.
La vera scommessa del Piano riguarda i nuovi indirizzi di studio, progettati per rispondere alle richieste del mercato del lavoro e alle eccellenze del territorio. Non sono state previste soppressioni, ma solo ampliamenti. Due interventi spiccano per il loro valore strategico e sociale. Da un lato, l'istituzione dell'indirizzo agrario specializzato in Enologia a Campobasso punta a formare professionisti per il settore vitivinicolo regionale in forte crescita. Dall'altro, l'apertura di un corso professionale alberghiero all'interno del carcere di Campobasso rappresenta un segnale forte di inclusione e riabilitazione attraverso l'istruzione.
«Abbiamo accolto esclusivamente richieste di ampliamento e qualificazione», ha ribadito Sabusco. «L'obiettivo è rafforzare l'attrattiva del sistema molisano e creare un raccordo solido tra scuole, ITS e tessuto produttivo locale».







