Una battaglia per il futuro della provincia

ISERNIA, 25 settembre 2025 – Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, torna a usare toni duri e perentori per difendere la sanità locale. Dopo le indiscrezioni emerse dal tavolo tecnico di Roma, che prevedono ulteriori tagli per la provincia di Isernia, il primo cittadino si dice pronto a una "mobilitazione senza precedenti" per tutelare l'ospedale e i suoi servizi.
"Se qualcuno immagina di piegare la nostra comunità a logiche di potere, o di smontare, pezzo dopo pezzo, la nostra struttura pubblica, sappia che troverà di fronte un muro invalicabile, perché la difesa della salute non è negoziabile," ha dichiarato Castrataro.
La bozza del Pos Molise, presentata dai commissari a Roma, prevede la riconversione dell'ospedale 'Caracciolo' di Agnone in ospedale di comunità, un destino già toccato a Venafro e Larino. Ma a preoccupare maggiormente è il rischio che l'ospedale "Veneziale" di Isernia rimanga senza punto nascita e senza laboratorio di emodinamica.
Su questo punto, il sindaco è stato categorico: "Lo dico chiaramente, senza possibilità di fraintendimenti: il laboratorio di emodinamica dell'ospedale 'Veneziale' di Isernia non si tocca. Non lo consentiremo." Castrataro ha poi sottolineato che la necessità di salvaguardare questi servizi è stata riconosciuta anche dai tecnici del Tavolo sul DM 70 a Roma.
Nei giorni scorsi, Castrataro aveva già annunciato una vertenza unitaria per la difesa della sanità, insieme al sindaco di Agnone, Daniele Saia, e a quello di Capracotta, Candido Paglione. "Confido vivamente che, al mio fianco, ci saranno cittadini, colleghi sindaci e amministratori, associazioni, ragazzi, anziani e tutti coloro che hanno ancora a cuore il futuro di questa terra," ha concluso il sindaco. "Non possiamo cadere nella trappola della rassegnazione, la battaglia per una sanità pubblica efficiente e per tutti appartiene a ciascuno di noi."






