La Fondazione Edoardo Garrone lancia la prima edizione biennale: formazione, startup e reti d'impresa per sconfiggere lo spopolamento dell'Alto Molise.

CASTEL DEL GIUDICE (IS) – Il borgo dell’accoglienza e della rigenerazione si conferma laboratorio a cielo aperto per il futuro delle aree interne. Per il secondo anno consecutivo, Progetto Appennino sceglie Castel del Giudice come quartier generale, inaugurando una fase sperimentale biennale. L’obiettivo è ambizioso: non limitarsi a interventi "mordi e fuggi", ma creare un ecosistema imprenditoriale solido e duraturo tra le montagne molisane.
L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con Legambiente e un folto partenariato locale, punta a trasformare l'Alto Molise in un modello nazionale di resilienza economica e transizione ecologica.
Il cuore pulsante dell'edizione 2026 è il Campus ReStartApp, un incubatore gratuito per aspiranti imprenditori under 40.
Il Format: 10 settimane (dal 28 giugno al 2 ottobre) con una formula ibrida che alterna lezioni in presenza a Castel del Giudice e mentoring online.
I Premi: I tre migliori progetti riceveranno premi startup per un valore totale di 60.000 euro e un anno di consulenza gratuita.
Candidature: Ci sono 10 posti disponibili (3 riservati a molisani). Il bando scade il 15 aprile 2026.
Progetto Appennino non guarda solo al domani, ma cura anche il presente attraverso due percorsi specifici per chi già opera sul territorio:
Vitamine in Azienda: Un programma di accelerazione per le imprese del GAL Alto Molise e dell'area SNAI, volto a consolidare i modelli di business esistenti.
Imprese in Rete: Laboratori per creare sinergie. Oltre ai network già avviati, nel 2026 nascerà una nuova rete dedicata al settore lattiero-caseario, pilastro dell'economia locale.
«Sperimentiamo qui un modello biennale che diventerà un riferimento per il futuro – spiega Francesca Campora, direttrice della Fondazione Garrone –. Vogliamo lavorare in profondità sulla complessità locale».
Il sindaco di Castel del Giudice, Lino Gentile, esprime gratitudine: «È un riconoscimento al lavoro del Comune e rafforza l’Alto Molise come laboratorio di innovazione, in sinergia con il PNRR». Anche Stefano Ciafani (Legambiente) sottolinea l'importanza di filiere come turismo sostenibile e agroalimentare di qualità per invertire la rotta dello spopolamento.
Per chi volesse toccare con mano i risultati, mercoledì 4 marzo 2026 (ore 10:30) presso la sala meeting di Borgotufi, si terrà la premiazione dei migliori progetti dell'edizione precedente e la presentazione ufficiale dei nuovi bandi.






