Il paziente, residente a Toro e impiegato a Campochiaro, sta bene e sarà dimesso a breve. L'Asrem avvia la sorveglianza epidemiologica con trappole per zanzare nei due comuni.

CAMPOBASSO – Scatta l'allerta West Nile in Molise. Un uomo è risultato positivo al virus ed è attualmente ricoverato presso l'ospedale "Cardarelli" di Campobasso. A confermare la diagnosi è l'Azienda Sanitaria Regionale (Asrem), che ha comunque rassicurato l'opinione pubblica: le condizioni di salute del paziente sono buone e le dimissioni dall'ospedale sono previste già nei prossimi giorni.
L'uomo si era presentato presso il nosocomio del capoluogo circa dieci giorni fa, mostrando una sintomatologia sospetta che ha spinto i medici a effettuare i test di laboratorio per il virus del Nilo Occidentale, il cui esito ha confermato l'infezione.
🕸️ Scattano le trappole per zanzare a Toro e Campochiaro
Trattandosi di una malattia infettiva soggetta a stretta sorveglianza, l'Asrem si è attivata immediatamente per circoscrivere l'area e monitorare la presenza del vettore:
I controlli sul territorio: Il Dipartimento di Prevenzione ha fatto scattare i protocolli epidemiologici nazionali.
Il posizionamento delle trappole: Sono stati installati speciali dispositivi per la cattura e il campionamento delle zanzare sia nel comune di Toro (paese di residenza del paziente) sia a Campochiaro (centro in cui l'uomo svolge la propria attività lavorativa). Gli insetti catturati saranno analizzati per verificare la percentuale di vettori infetti nella zona. La West Nile (febbre del Nilo Occidentale) è una malattia virale che non si trasmette da persona a persona. Il contagio avviene esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette (principalmente la zanzara comune del genere Culex), che hanno precedentemente punte degli uccelli selvatici, vero serbatoio biologico del virus.
Nella stragrande maggioranza dei casi l'infezione decorre senza sintomi o si manifesta con una leggera febbre, mal di testa e dolori articolari destinati a scomparire in pochi giorni. Tuttavia, in una piccolissima percentuale di casi (meno dell'1%, soprattutto tra anziani e persone con fragilità pregresse), il virus può colpire il sistema nervoso centrale causando gravi complicanze come encefaliti o meningiti.
La prevenzione si basa essenzialmente sulla riduzione delle punture: l'Asrem consiglia di usare repellenti cutanei, installare zanzariere ed evitare i ristagni d'acqua nei sottovasi, dove le zanzare depositano le uova.








