La Procura di Larino si prepara a chiedere al Gip altri sei mesi per far luce sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. Intanto proseguono le analisi in Germania e gli ascolti in Questura.

LARINO (CB) - Le indagini sulla drammatica vicenda di Pietracatella si avviano verso una proroga. Nei prossimi giorni, infatti, la Procura di Larino presenterà al Gip la richiesta per prolungare gli accertamenti legati alla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, decedute a causa di un avvelenamento da ricina.
Aperto nel mese di marzo, il fascicolo per duplice omicidio premeditato contro ignoti è ormai prossimo alla scadenza dei primi sei mesi. Con l'approvazione della proroga, gli inquirenti avranno a disposizione un ulteriore semestre, facendo slittare il termine definitivo dell'inchiesta a marzo del prossimo anno.
Gli accertamenti tecnici e il lavoro degli esperti
Il prolungamento delle investigazioni si è reso necessario a causa delle numerose attività ancora aperte, tra cui spiccano le consulenze tecniche affidate a esperti sia italiani sia tedeschi.
In particolare, si attendono i risultati definitivi sugli alimenti e sui reperti sequestrati nell'abitazione di Pietracatella della famiglia Di Vita. Tali materiali sono stati inviati al prestigioso ‘Robert Koch Institute’ di Berlino, i cui tempi tecnici per le analisi possono estendersi fino a sei mesi.
Va ricordato che a marzo scorso il fascicolo di Larino ha inglobato anche la prima inchiesta aperta a fine dicembre dalla Procura di Campobasso per omicidio colposo, un filone che vede attualmente iscritti nel registro degli indagati cinque medici.
Oltre duecento testimonianze e la pista personale
Sul fronte investigativo, la Squadra mobile – guidata da Marco Graziano – continua incessantemente le audizioni in Questura. Sono oltre duecento le persone ascoltate finora tra familiari, amici e conoscenti delle vittime.
Le dichiarazioni raccolte vengono costantemente incrociate con i dati tecnici emersi dalle analisi forensi effettuate su telefoni cellulari e computer sequestrati. Al momento, la pista privilegiata dagli investigatori rimane quella legata alla sfera sentimentale e alle relazioni personali.







