L'iter amministrativo entra nella fase conclusiva con un investimento complessivo di 105 milioni di euro. L'amministratore delegato di Seri Industrial, Vittorio Civitillo, fa chiarezza su finanziamenti, ricorsi e futuro dei lavoratori.

POZZILLI (IS) — Il futuro dello stabilimento dell’ex Unilever di Pozzilli compie un passo decisivo verso la realizzazione. L'iter amministrativo per la riconversione industriale affidata al gruppo Seri Industrial — attraverso la società Packaging to Polymers (P2P) — è ormai nella sua fase finale, forte dell'emissione della determina e del decreto di concessione delle agevolazioni.
I dettagli del progetto sono stati illustrati nel corso di un incontro convocato nella sede di Pozzilli dall’amministratore delegato di Seri Industrial, Vittorio Civitillo, e dal consigliere regionale delegato alle Attività produttive, Andrea Di Lucente.
L’investimento complessivo ammonta a 105 milioni di euro. La copertura finanziaria vede circa 80 milioni di euro tra finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto (di cui 14 milioni a fondo perduto e circa 67 milioni di finanziamento agevolato concessi da Invitalia). La parte restante è coperta da mezzi propri, con aumenti di capitale e finanziamenti soci già deliberati.
Il programma di opere edili e realizzazione degli impianti nell’area Zes ha già preso il via:
Obiettivo massima capacità produttiva: entro e non oltre il 30 agosto 2028.
Avvio delle produzioni: previsto con almeno sei mesi di anticipo rispetto al completamento.
Tempistiche: diciotto mesi dalla posa della prima pietra, con chiusura definitiva dell’iter prevista entro la prima metà di ottobre.
Sul fronte della forza lavoro, il passaggio dei 57 dipendenti ex Unilever è confermato per il 1° gennaio 2027, in linea con gli impegni contrattuali con la multinazionale e subordinato all'accordo sindacale in discussione.
A regime, l’organigramma dello stabilimento supererà le cento unità lavorative, aprendo a nuove selezioni sul territorio. Importante anche il ruolo di Unilever, che manterrà un impegno commerciale di lungo periodo: un contratto decennale di acquisto pari a circa il 50% dell'output dello stabilimento. Le interlocuzioni con i sindacati proseguiranno, con un nuovo aggiornamento fissato per la fine di ottobre.
Nel corso dell'incontro, l'ad Civitillo ha affrontato anche i nodi giudiziari e finanziari recenti:
Istanza di liquidazione giudiziale: respinta con fermezza l'azione mossa dalla London Financial Guarantees per un credito di 8 milioni di euro (contestato dal gruppo), definendola infondata e riconducendola ai dissidi legati alla vecchia gestione Menarini Bus e al contenzioso con Invitalia e Leonardo. La prima udienza sul caso è fissata per il 20 ottobre al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Uscita dalla Borsa (Delisting): l'operazione di fusione per incorporazione nella controllante — mirata a tutelare il valore aziendale rispetto alle valutazioni di Piazza Affari — sarà votata dall’assemblea straordinaria convocata per il 12 novembre 2026.
In chiusura, il consigliere regionale Di Lucente ha sottolineato l'importanza di ritrovare serenità e stabilità sul territorio per accompagnare senza intoppi l'avvio dei cantieri e il percorso occupazionale fino al 2028.







