Il Circolo locale punta il dito contro il degrado amministrativo, l'opacità delle nomine e le manovre sui gettoni di presenza, chiedendo un tavolo urgente per il centrosinistra.

La politica non può sistematicamente chiudere gli occhi e far finta di nulla sulle vicende riguardanti il Comune di Campobasso che, vale la pena ricordarlo, è il capoluogo della regione Molise e uno dei pochissimi comuni molisani nei quali si presentano liste di partito e si confrontano e si scontrano coalizioni che fanno riferimento alla politica nazionale.
Come Circolo di Sinistra Italiana abbiamo già pubblicamente preso posizione sul sistematico inquinamento
della dialettica politica, avvenuto già dall’avvio della legislatura con l’elezione a presidente del Consiglio
Comunale del primo eletto nelle fila di Fratelli d’Italia. È proseguito poi sistematicamente attraverso
una deteriore politica di scambio, di incarichi e di assunzioni, avvenute nella totale opacità e nell’ombra, e
dello sperpero di denaro pubblico per la scandalosa corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri
comunali, che finora non hanno prodotto alcun apprezzabile risultato per la città, che è sempre più
abbandonata a se stessa.
L’ultimo episodio riguarda la mozione di sfiducia annunciata dal consigliere Esposito (Forza Italia), che,
probabilmente avendo il sospetto e il timore che non raggiungesse il numero sufficiente di sottoscrizioni per essere presentata, pare abbia depennato la firma dei consiglieri del Cantiere Civico. Forse avrebbe voluto presentarla solo se a sottoscriverla fosse stata la Sindaca. Abbiamo da tempo superato la soglia del ridicolo.
C’è da scommettere che, con l’approssimarsi delle elezioni politiche e di quelle regionali, questo andazzo
subirà una forte accelerazione, sollecitata e guidata dalla regia occulta, ma nota, di chi usa la politica per fini
ed interessi esclusivamente personali.
La credibilità della politica non si misura dai proclami, ma dai comportamenti. Se la politica e, per quanto ci
riguarda, il centrosinistra, vogliono davvero riconquistare la fiducia dei cittadini e rimotivare e riportare al
voto quella moltitudine di cittadini che oggi si astiene, devono assumere comportamenti eticamente
inattaccabili e compiere scelte coerenti.
A Campobasso si sono scontrati elettoralmente il centrodestra e il centrosinistra, due coalizioni alternative,
non due squadre di amici, parenti o colleghi. Se si vuole che la politica non c’entri nulla, bisogna avere il
coraggio di dichiararlo, tornare al voto e lasciare che siano i cittadini a esprimersi.
Pertanto, come Circolo di Sinistra Italiana di Campobasso, riteniamo urgente e indifferibile la convocazione di un tavolo delle forze politiche e dei partiti del centrosinistra, che affronti i nodi politici della coalizione e
i gravissimi problemi della città, che continua nella sua agonia e nel processo di desertificazione demografica ed economica.







