Sopralluogo decisivo della Squadra Mobile con gli esperti della polizia scientifica tedesca nella casa delle vittime. Si cercano tracce del veleno letale su indumenti, arredi e oggetti della 15enne Sara e della madre Antonella. La Procura procede per duplice omicidio.

CAMPOBASSO / PIETRACATELLA – Svolta nei tempi dell'inchiesta sul drammatico giallo che ha sconvolto la comunità di Pietracatella. È stato ufficialmente anticipato a giovedì 30 luglio il cruciale sopralluogo tecnico all'interno dell'abitazione della famiglia Di Vita. Inizialmente, la data delle operazioni peritali era stata programmata per i primi giorni di agosto, ma gli inquirenti hanno deciso di bruciare le tappe per non rischiare di compromettere elementi fondamentali.
Le attività di indagine sul campo saranno condotte dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Campobasso, che lavoreranno in stretta collaborazione con un team di esperti e specialisti giunti appositamente dalla Germania.
L'attenzione degli investigatori e dei tecnici si concentrerà in maniera maniacale all'interno delle stanze dell'immobile, alla ricerca di micro-tracce o residui di ricina, la potente e letale tossina vegetale ritenuta la causa della morte della giovane Sara Di Vita, appena 15 anni, e di sua madre, la 50enne Antonella Di Ielsi.
Le operazioni di rilievo scientifico, rese particolarmente complesse dalla natura del materiale venefico, passeranno al setaccio ogni angolo della casa:
Vestiti e biancheria: Analisi molecolare sugli indumenti indossati o riposti dalle vittime.
Mobili e suppellettili: Rilievi su superfici d'appoggio, suppellettili, arredi e utensili domestici.
Effetti personali: Verifiche approfondite su oggetti di uso quotidiano e contenitori per verificare l'eventuale presenza di tracce della sostanza. L'anticipo del sopralluogo rappresenta un tassello cruciale per dare una direzione ben precisa al fascicolo d'inchiesta. La Procura della Repubblica di Larino, che coordina le indagini, continua a procedere contro ignoti con la pesantissima ipotesi di reato di duplice omicidio aggravato dall'utilizzo del mezzo venefico.
Il contributo analitico degli esperti tedeschi, altamente specializzati nella rilevazione di tossine e sostanze biologiche ad alta pericolosità, potrebbe rivelarsi determinante per fare finalmente piena luce su una tragedia ancora avvolta dal mistero.








