Presentato nella Sala del Cenacolo il modello storico di gestione idrica e conservazione del paesaggio rurale. Un'eccellenza venafrana al centro del dibattito nazionale sulle politiche di tutela.

ROMA / VENAFRO – Il patrimonio storico-agricolo del Molise conquista una prestigiosa vetrina istituzionale a Roma. L’Ente Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro ha preso parte a un importante appuntamento svoltosi presso la Camera dei Deputati, nella cornice della Sala del Cenacolo.
Un incontro di alto profilo che ha permesso di portare all’attenzione del Parlamento e degli addetti ai lavori una tematica di ampio respiro, inserita appieno negli indirizzi strategici dedicati alla salvaguardia e alla valorizzazione dei paesaggi rurali storici italiani.
Al centro dell'intervento della delegazione venafrana vi è stata l'illustrazione del complesso ed efficace sistema idraulico tradizionale sviluppato sul territorio. Nel corso dei secoli, le comunità locali hanno saputo progettare e realizzare infrastrutture in grado di:
Governare e distribuire le acque in modo sostenibile ed efficiente.
Assicurare l'irrigazione ottimale degli oliveti storici e delle colture locali.
Prevenire il dissesto idrogeologico, conservando l'equilibrio del patrimonio ambientale.
Questo modello storico di gestione dell'acqua rappresenta una testimonianza fondamentale di come la sapienza contadina abbia saputo coniugare la tutela del territorio con la produttività agricola di qualità. L'iniziativa ha ribadito come l'esperienza di Venafro trascenda i confini locali per configurarsi come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo sostenibile.
Preservare l'identità dell'olivo venafrano e le tecniche tradizionali di coltivazione non significa soltanto custodire la memoria storica del Molise, ma anche offrire risposte concrete alle sfide contemporanee legate alla transizione ecologica e alla promozione del turismo esperienziale e culturale.








