Si aprono i solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono e protettore delle Genti di mare. La reliquia sul peschereccio “Robinson” guida il corteo delle barche. Il lancio della corona d'alloro del Vescovo Palumbo per i caduti in mare. Roberti: «Simbolo d'identità e speranza».

TERMOLI (CB) – Ha preso il via sotto il segno della più autentica devozione popolare la tre giorni di festeggiamenti dedicati a San Basso, patrono di Termoli e protettore delle Genti di mare. Un appuntamento storico e viscerale, che unisce l'intera comunità cittadina e l'intera marineria molisana in un abbraccio collettivo che profuma di sale e memoria.
Come da tradizione, il simulacro del Santo è stato condotto a spalla dalla splendida Cattedrale del Borgo Antico fin sulle banchine del porto. Ad attendere la reliquia, il peschereccio “Robinson” della famiglia Castriota, sorteggiato per accogliere la statua e guidare l'emozionante sfilata delle imbarcazioni nelle acque dell'Adriatico.
Nel corso della navigazione al largo della costa termolese, il Vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, monsignor Claudio Palumbo, ha officiato il momento più toccante della cerimonia: il lancio in mare di una corona d'alloro in memoria di tutti i pescatori e i marinai caduti nell'esercizio del proprio lavoro.
“Fede e tradizione rappresentano un binomio felice – ha dichiarato il presule –. Quest’anno la festa si è vissuta all’insegna di una partecipazione immensa, sentita, e soprattutto caratterizzata da una grande serenità nei cuori di tutti i fedeli”. Alla suggestiva processione in mare ha preso parte anche il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, legato a doppio filo alla città costiera:
“Partecipare alla processione in mare di San Basso significa condividere un’emozione autentica che unisce fede, tradizione e identità – ha sottolineato il governatore –. È una celebrazione che racconta il profondo legame tra Termoli, la sua marineria e il mare, rendendo omaggio a quanti ogni giorno vivono e lavorano con sacrificio e dedizione in questo settore fondamentale per la nostra regione. San Basso continua a essere un simbolo di unità, speranza e protezione”.
Migliaia tra residenti, fedeli e turisti hanno seguito l'evento dalle banchine del porto e dalle spiagge del litorale nord e sud, trasformando la costa in un unico grande palcoscenico di festa e condivisione.








