Il reparto resterà pienamente attivo anche dopo ottobre 2026. Decisiva la relazione sui danni alle strade del Basso Molise dopo l'alluvione di aprile: trasferire i pazienti a Campobasso o a Foggia entro la "Golden Hour" è impossibile.

TERMOLI (CB) – Il laboratorio di Emodinamica dell'ospedale "San Timoteo" di Termoli non chiuderà i battenti. La paventata sospensione delle attività , inizialmente fissata per la fine di ottobre 2026, è stata ufficialmente rinviata a tempo indeterminato grazie a una deroga ministeriale straordinaria, legata alle criticità strutturali della rete viaria del Basso Molise.
A darne notizia è la redazione di Telemolise, che spiega come il tavolo tecnico nazionale abbia preso atto dell'impossibilità di delocalizzare il servizio a causa dei gravissimi danni subiti dalle infrastrutture stradali adriatiche e interne.
A pesare sulla decisione finale sono stati i report tecnici forniti dalla Provincia di Campobasso e dal Ministero dei Trasporti, che hanno certificato il collasso della mobilità territoriale a seguito degli eventi alluvionali dello scorso aprile 2026. Tra i fattori critici figurano:
Il crollo del ponte sul fiume Trigno;
Numerosi e diffusi fenomeni franosi sulle arterie di collegamento;
La parziale paralisi e i blocchi lungo la Strada Statale 16.
In questo scenario, spostare d'urgenza un paziente colpito da infarto miocardico acuto verso i presidi ospedalieri di Campobasso o della vicina Puglia (Foggia) è stato giudicato tecnicamente impraticabile.
La medicina d'emergenza cardiologica si gioca sui minuti. Per garantire il successo di un'angioplastica coronarica è fondamentale intervenire entro la cosiddetta Golden Hour (l'ora d'oro dall'insorgenza dei sintomi). I tempi di percorrenza attuali, dilatati a causa dei cantieri e delle deviazioni stradali, avrebbero messo a rischio la vita dei cittadini del Basso Molise.
La deroga, fortemente voluta e ottenuta dai commissari ad acta per la sanità molisana Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, prevede che il reparto di Emodinamica resti operativo al 100% finché non saranno completamente ripristinate le arterie stradali e garantiti i collegamenti rapidi previsti dalla rete IMA (Infarto Miocardico Acuto). I commissari regionali Bonamico e Di Giacomo hanno accolto con profondo favore il pronunciamento del Tavolo del DM70, esprimendo gratitudine alle istituzioni ministeriali per aver compreso la specificità e la gravità della situazione molisana. La decisione rappresenta un sospiro di sollievo per la tutela della salute pubblica in un'area costiera che, specialmente nei mesi estivi e di fronte alle emergenze stradali, non poteva permettersi la perdita di un presidio salvavita così cruciale.






