La Protezione Civile lancia il doppio avviso: forte disagio bioclimatico in mattinata, seguito da improvvisi e violenti rovesci nel pomeriggio, specialmente nelle province di Isernia e Campobasso centrale. Rischio di forti raffiche di vento.

CAMPOBASSO / ISERNIA – Il Molise si prepara a vivere ore di estrema variabilità meteorologica. Se da un lato l'afa e le temperature elevate continuano a non dare tregua, dall'altro è in arrivo una marcata ondata di instabilità atmosferica che spezzerà, almeno temporaneamente, la morsa del caldo.
Per la giornata di domani, martedì 11 agosto, la Protezione Civile regionale ha diramato un doppio avviso di allerta: gialla per il rischio di forti temporali e arancione per le ondate di calore e il disagio bioclimatico.
Secondo il bollettino ufficiale, la stabilità mattutina lascerà spazio a un progressivo peggioramento a partire dalle ore pomeridiane. Sono attese precipitazioni da isolate a sparse, che assumeranno prevalentemente la forma di rovescio o temporale.
L'instabilità colpirà in modo particolare i settori occidentali (Isernia e agro venafra) e centrali (Campobasso e hinterland) della regione. Gli esperti avvertono che i fenomeni potrebbero rivelarsi localmente violenti e caratterizzati da:
Frequente e rilevante attività elettrica (fulmini);
Locali ed improvvise grandinate;
Forti raffiche di vento in corrispondenza dei nuclei temporaleschi.
Le condizioni meteo subirebbero variazioni repentine, con rovesci di forte intensità concentrati in pochi minuti. Parallelamente al rischio di temporali, la popolazione dovrà fare i conti con l'ondata di caldo africano. L'allerta arancione per disagio bioclimatico evidenzia picchi di temperatura percepita molto alti, causati dalla combinazione tra colonnina di mercurio elevata e alti tassi di umidità relativa (effetto afa).
Le autorità raccomandano la massima prudenza, specialmente nelle ore centrali della giornata, consigliando di limitare le attività all'aperto. L'appello è rivolto soprattutto alle fasce più fragili della popolazione, come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche.






