La donna ha prima insultato i militari per poi colpirne uno con un calcio all'addome, richiedendo l'intervento del 118. Il GIP del Tribunale di Larino ha convalidato l'arresto e applicato l'obbligo di firma.

MONTENERO DI BISACCIA (CB) – Doveva essere un normale intervento di routine per sedare un acceso diverbio tra ragazzi, ma la situazione è degenerata in pochi istanti fino all'aggressione fisica ai danni delle forze dell'ordine. I Carabinieri della Stazione di Montenero di Bisaccia hanno tratto in arresto una donna con le pesanti accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
L'episodio si è verificato qualche sera fa, quando la pattuglia dell'Arma è giunta sul posto a seguito di una chiamata di emergenza che segnalava una lite in corso tra alcuni giovani del posto.
Alla vista dei militari, arrivati per riportare la calma ed identificare i presenti, la donna ha reagito in modo estremamente violento. Ha iniziato a inveire contro i Carabinieri, rivolgendo loro gravi minacce, ingiurie e frasi oltraggiose nel tentativo di ostacolare il loro operato.
La tensione è salita rapidamente fino al contatto fisico: nel farsi strada contro la pattuglia, la donna ha sferrato un violento calcio all’addome di uno dei Carabinieri. Per il militare si è reso necessario il tempestivo intervento sul posto dei sanitari del 118 per prestare le prime cure e verificare l'entità del trauma riportato. Condotta presso le camere di sicurezza, la donna è stata successivamente accompagnata dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Larino per l'udienza di convalida.
Il GIP, valutando la ricostruzione dei fatti e la presenza di gravi indizi di colpevolezza in merito ai reati contestati, ha convalidato la misura precautelare adottata dall'Arma. Contestualmente, la magistratura frentana ha disposto a carico della donna la misura cautelare dell'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
L'operazione testimonia il continuo impegno profuso dalle stazioni dell'Arma dei Carabinieri presenti sul territorio molisano, garantendo un presidio costante per la tutela della sicurezza pubblica e il contrasto dei fenomeni di violenza urbana.






