Un violentissimo boato ha devastato i locali dell'istituto di credito. I malviventi hanno aggirato il sistema antimacchiatura delle banconote. Attesi gli artificieri da Pescara per il sopralluogo; posti di blocco dei Carabinieri in tutto il Basso Molise.

COLLETORTO – È un'imponente caccia all'uomo quella scattata nella notte in tutto il Basso Molise a seguito di un ennesimo e spettacolare assalto bancomat. A finire nel mirino dei malviventi è stata la sede della Banca di Credito Cooperativo (BCC) di Colletorto, sventrata da una violentissima esplosione provocata a scopo di furto.
Per compiere il colpo la banda ha impiegato la temibile "tecnica della marmotta": l'inserimento di un ordigno rudimentale all'interno della fessura del distributore di banconote che consente di far saltare in aria la cassa corazzata ed al contempo di neutralizzare i moderni dispositivi antirapina che macchiano di inchiostro indelebile le banconote.
L'allarme è scattato immediatamente dopo la deflagrazione, mobilitando i Carabinieri della Compagnia di Larino e i Vigili del Fuoco. I militari dell'Arma hanno tempestivamente cinturato il territorio istituendo posti di blocco e controlli a tappeto lungo le principali arterie stradali e le vie di fuga verso il confine regionale, senza tuttavia riuscire finora a intercettare i fuggitivi.
L'attenzione degli investigatori si sta focalizzando su un'autovettura di colore scuro di grande cilindrata, notata a forte velocità da alcuni testimoni subito dopo il boato. Le forze dell'ordine stanno acquisendo in queste ore tutti i filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza della banca e delle telecamere di sicurezza comunali presenti nella zona. La forza dell'onda d'urto ha provocato ingenti danni strutturali e materiali all'interno dell'istituto di credito e nella zona d'ingresso riservata ai clienti.
Per questa ragione, il bottino esatto asportato dalla cassa automatica non è stato ancora quantificato: prima di accedere all'interno dell'immobile in sicurezza ed effettuare i rilievi balistici e scientifici, occorrerà attendere il formale sopralluogo e la bonifica da parte del nucleo degli Artificieri della Polizia di Stato in arrivo da Pescara.






